Il Fondo Unico Nazionale 2012/2013 decurtato.La situazione di alcune regioni_Gennaio 2014

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

IL FONDO UNICO NAZIONALE 2012/2013

LA SITUAZIONE DI ALCUNE REGIONI

Nell’articolo precedente abbiamo ipotizzato quale potrebbe essere il danno subito, in media, dai dirigenti scolastici italiani nel caso il MIUR decurtasse di quasi 16 milioni di euro il FUN, seguendo le indicazioni provenienti dal MEF.

Abbiamo detto: il danno si aggirerebbe intorno ai 1.730 euro annui, 133 mensili.

Per essere più concreti, abbiamo fatto una simulazione di cosa potrebbe succedere in tre regioni italiane, abbiamo “riscritto” i contratti già sottoscritti, operando preliminarmente la decurtazione ipotizzata dal MEF, come di seguito indicato:

REGIONI

STANZIAMENTO

MIUR

STANZIAMENTO

DECURTATO DAL MEF

CAMPANIA

18.543.773,88

16.489.846,01

LAZIO

11.997.993,54

10.669.083,18

SICILIA

15.638.009,81

13.905.927,42

Abbiamo scelto prima di tutto la Campania, perché è un caso del tutto particolare: la decurtazione degli stipendi in questa regione è già stata operata da due anni, si sperava questa volta di recuperare almeno in parte il mal tolto.

Le altre due regioni le abbiamo scelte a caso, si potrebbe dire per motivi affettivi; vedremo che la loro situazione è alquanto diversa, perché, come ci insegna Trilussa, la statistica è una scienza esatta, ma non tiene conto delle situazioni individuali.

Nel merito, abbiamo analizzato quella che potremmo definire la “perdita teorica” e quella che potremmo definire la “perdita reale”.

Per “perdita teorica” intendiamo la differenza tra i contratti già sottoscritti per l’a.s. 2012/2013 e quelli da noi “riscritti”, quelli cioè che andrebbero stipulati ex novo in applicazione della decurtazione del MEF; per la verità, si tratta di una perdita teorica fino ad un certo punto, perché questi contratti sono stati sottoscritti da diverso tempo e dovrebbero già essere in pagamento, visto che siamo ormai nel 2014…

Per “perdita reale” intendiamo la differenza tra gli stipendi attualmente vigenti, che sono poi quelli definiti per l’a.s. 2011/2012, e quelli che risultano dai contratti da noi “riscritti”; parliamo di “perdita reale” perché, se la decurtazione del MEF diventasse effettiva, non solo non ci sarebbero aumenti, ma gli stipendi addirittura diminuirebbero.

Rimandiamo, per un’analisi particolareggiata, agli articoli relativi alle tre regioni: Campania, Lazio, Sicilia.

Qui possiamo dire che la Campania recupererà in ogni caso qualcosa rispetto alla decurtazione degli stipendi già operata dall’USR, perché il metodo di suddivisione del Fondo adottata quest’anno è per questa regione più favorevole rispetto a quello adottato negli anni precedenti.

Per quanto riguarda le altre due regioni, la decurtazione ci sarebbe, ma dovrebbe riguardare solo la retribuzione di risultato, dato che la retribuzione di posizione/quota variabile è ferma la 2010/2011 per effetto della Legge 122/210.

Vogliamo infine mettere in evidenza quella che potrebbe sembrare una stranezza, ma non lo è.

Riscrivendo il CIR del Lazio, abbiamo trovato che in questa regione si è registrato nei due anni precedenti un disavanzo; che fare? Molto semplicemente, il disavanzo viene recuperato operando una decurtazione di pari importo dal budget del 2012/2013.

Quanto fatto nel Lazio non è altro che l’applicazione del D.Lgs 165/2001; perché l’USR Campania non ha fatto la stessa cosa ed ha invece decurtato gli stipendi dei dirigenti scolastici campani?

 

 

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