I PENSIONATI E IL CONTRATTO. LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

I PENSIONATI E IL CONTRATTO

LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA

Per chi è in servizio il CCNL 2016/2018 ha trovato applicazione nell’agosto del 2019, mentre per i pensionati che ricadono nella vigenza contrattuale siamo a caro amico, peggio: si può dire che la confusione regna sovrana.

Più esattamente, l’INPS ha dato disposizioni molto precise, mentre il MIUR semplicemente non ne ha date, almeno per quanto a noi risulta, per cui gli USR vanno in ordine sparso e bisogna dire che si guardano bene dal dare applicazione alle disposizioni contrattuali.

Vediamo allora cosa dice l’INPS e cosa dice il MIUR.

1-L’INPS

L’INPS ha impartito le sue disposizione con la Circolare 13 febbraio 2019, n. 26; vediamo i punti principali.

Nuova Passweb

L’INPS ha introdotto un nuovo applicativo, che si chiama Nuova Passweb, a cui le diverse amministrazioni si devono uniformare nel trasmettere i dati per la liquidazione e la riliquidazioni delle pensioni dei propri dipendenti.

Provvisorietà delle pensioni

Nelle more dell’adeguamento delle posizioni previdenziali con il sistema Nuova Passweb, l’Inps stabilisce che le pensioni vengano liquidate in via provvisoria: “Il trattamento pensionistico determinato secondo le modalità sopra indicate sarà considerato provvisorio e a tal fine, in attesa dell’aggiornamento delle procedure, l’operatore della Struttura territoriale competente avrà cura di inserire nel provvedimento di conferimento della pensione la seguente annotazione: “La pensione viene liquidata in via provvisoria”.

Riliquidazione delle pensioni in occasione del rinnovo contrattuale

L’Inps affronta in modo esplicito la questione della riliquidazione delle pensioni in occasione dei rinnovi contrattuali; questo quanto devono fare le Amministrazioni datori di lavoro:

-inserire un nuovo ultimo miglio, senza sovrascrivere sul precedente, con gli incrementi stipendiali spettanti alla data di cessazione dal servizio

-compilare la sezione "Miglioramenti contrattuali", indicando gli importi spettanti alle scadenze contrattuali future.

Le disposizioni sono molto chiare: va indicata la nuova situazione conseguente all’applicazione del contratto al momento della cessazione dal servizio e vanno altresì indicati gli aumenti contrattuali che vanno a maturare dopo la cessazione dal servizio.

Naturalmente, l’Amministrazione dovrà informare la struttura INPS competente dell’aggiornamento dei dati.

L’INPS ricorda che per “ultimo miglio” si intende l’insieme dei dati pensionistici, giuridici ed economici, necessari per la liquidazione della quota A di pensione”, mentre per la seconda quota vanno ricompilate le DMA, cioè la Denuncia Mensile Analitica ricomprendendo naturalmente gli aumenti contrattuali.

Quanto appena detto è confermato alla lettera nella lettera che una sede provinciale INPS ha inviato ad un collega che chiedeva la riliquidazione della pensione: “…per dar seguito ad una riliquidazione della pensione deve arrivare l’input dall’ente datore di lavoro che dovrà inserire nella procedura informatica (denominata Passweb) i dati della retribuzione alla Cessazione (ultimo miglio). Questo vale per la quota A di pensione mentre per la quota B lo stesso ente datore di lavoro dovrà inserire nuove DMA (denunce mensili analitiche) con i nuovi importi percepiti. Ad adempimenti assolti dovrà esserne data comunicazione ai nostri uffici a mezzo pec.”

2-IL MIUR

A fronte della chiarezza dell’INPS, al MIUR la confusione regna sovrana.

Come già detto, almeno per quanto a noi risulta, l’Amministrazione Centrale non ha dato disposizioni, sicuramente nessun USR ha citato circolari o note provenienti da Viale Trastevere.

Di conseguenza, ogni USR fa a modo suo; nel proseguo, citeremo alcuni USR ma non ne faremo i nomi, per non urtare la loro suscettibilità, li indicheremo con le lettere dell’alfabeto in maiuscolo.

Vogliamo comunque evidenziare che quanto diremo si basa su documenti originali.

Chi deve trasmettere i dati all’Inps?

Finora, la trasmissione dei dati è stata sempre fatta dagli USR, più esattamente dai diversi Ambiti Territoriali ed in effetti ci sono pervenuti diversi documenti che potremmo definire nel solco della tradizione: sono gli Ambiti Territoriali che trasmettono all’INPS le notizie relative agli aumenti contrattuali.

Solo un Ambito Territoriale dell’USR A afferma che la cosa non è di sua competenza, deve essere l’ultima scuola dove il Dirigente ha prestato servizio a trasmettere i dati; più esattamente, l’Ambito Territoriale trasmette i dati relativi al TFS, mentre la scuola deve provvedere alla trasmissione dei dati relativi alla pensione.

Questa la risposta inviata ad un collega che si era rivolto all’Ambito Territoriale: Buongiorno Preside! Le inoltro il PL1 rettificato con l'applicazione del contratto ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita. Per quanto attiene alla pensione, l'Ambito Territoriale non è competente, non essendo stato abilitato all'uso di Nuova Passweb. Ai fini pensionistici le rettifiche per mezzo del nuovo applicativo in uso da parte dell'INPS devono essere effettuate tramite Istituzione scolastica. L'Inps stesso sta organizzando corsi per consentire alle scuole di apprendere l'uso di Nuova Passweb, purtroppo con l'emergenza Covid-19 tali corsi sono stati interrotti e non tutte le scuole abilitate ed in grado di lavorare. Nello specifico non conosco la situazione della Sua scuola ultima di titolarità. Per il PL1 provvederò all'invio alla sede INPS competente.”

L’Affermazione dell’impiegato è molto pesante: gli Ambiti Territoriali non sono stati abilitati all’uso di Nuova Passweb, per cui non possono trasmettere i dati all’INPS; domanda: tutti gli altri Ambiti Territoriali che hanno effettuato la trasmissione dei dati, cosa hanno fatto, un qualcosa che non ha valore? L’INPS ha ricevuto queste comunicazioni? Le considera valide?

Questa è la prima domanda che ha bisogno di una risposta, altrimenti si rischia di girare a vuoto.

Quali sono i dati da trasmettere?

In merito ai dati da trasmettere, abbiamo visto che l’INPS è molto chiara: le Amministrazioni devono trasmettere l’Ultimo Miglio per quanto attiene la prima quota di pensione e le DMA dei periodi considerati per quanto attiene alla seconda quota di pensione.

Tra i molti documenti da noi esaminati, abbiamo trovato un solo Ultimo Miglio, che a prima vista era anche errato, in tutti gli altri casi si trattava del vecchio "Prospetto Dati per riliquidazione pensione": gli Ambiti Territoriali non inviano quanto richiesto dall’INPS, continuano a trasmettere la vecchia documentazione. Rinnoviamo la domanda: l’INPS la considera valida?

L’applicazione del contratto

Oltre alle questioni formali, che poi tali non sono, perché di fatto provocano uno stallo che si ritorce contro i legittimi interessi dei Dirigenti Scolastici andati in pensione nell’arco della vigenza contrattuale, va evidenziato che nessuno dei documenti prodotti dagli Ambiti Territoriali applica correttamente le disposizioni contrattuali.

Non ci sono problemi per gli aumenti contrattuali dello stipendio tabellare, che vengono indicati negli importi corretti e alle scadenze previste; ben diversa è la situazione per quanto attiene alla retribuzione di posizione/quota fissa.

Purtroppo, ogni Ambito Territoriale fa a modo suo, fermo restando che non riconosce per intero tutti gli aumenti contrattuali, in genere vengono considerati solo quelli maturati finché si era in servizio, come per esempio fa l’USR B per una collega andata in pensione nel 2016.

L’USR C agisce in modo diverso, sempre per una collega andata in pensione nel 2016: riconosce l’aumento che decorrenza 1 gennaio 2018, ma non riconosce quello che ha decorrenza 31 dicembre 2018. Perché? Giuridicamente, si tratta dello stesso anno, anche se gli effetti chiaramente decorrono dall’anno seguente.

Le responsabilità dell’Amministrazione Centrale del MIUR

Non è possibile che due USR, a fronte di un medesimo caso, si comportino in modo differente, fermo restando che ambedue sbagliano, se pure in modo diverso.

E’ assolutamente necessario che l’Amministrazione Centrale del MIUR emani delle direttive chiare, in modo da evitare almeno la disparità di trattamento a parità di condizioni e che si arrivi ad una celere riliquidazione della pensione e del TFS per tutti gli aventi diritto.

Non sarebbe poi male che il MIUR concordi magari con l’INPS le modalità di trasmissione dei dati.

Che fare?

Come detto, l’INPS considera tutte le pensioni degli ultimi tempi provvisorie, anche se magari la cosa non è indicata nei provvedimenti individuali, per cui non ha nemmeno senso promuovere un ricorso giurisdizionale.

A nostro avviso, è fondamentale va “stanare” l’ Amministrazione Centrale del MIUR, che deve indicare con chiarezza agli USR le modalità di trasmissione dei dati e, soprattutto, quali siano gli aumenti contrattuali da indicare, ricomprendendo per intero gli aumenti della retribuzione di posizione/quota fissa.

Noi finora abbiamo dato l’indicazione di inviare delle diffide agli USR e agli Uffici provoncialr dell’INPS, dato che sono questi gli Uffici competenti per la riliquidazione di pensione e TFS, ma a questo punto pensiamo che vada inoltrato un Accesso agli Atti/Diffida all’Amministrazione Centrale del MIUR per sapere se ha dato indicazioni agli USR e, in mancanza, se intende darle, prevedendo una corretta applicazione del contratto.

Come abbiamo visto, infatti, la posizione dell’INPS è molto chiara, mentre nel campo del MIUR la confusione regna sovrana.

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