TAGLIATI GLI STIPENDI AI DIRIGENTI SCOLASTICI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

TAGLIATI GLI STIPENDI AI DIRIGENTI SCOLASTICI

A luglio dicevamo: “La riapertura delle scuole grava tutta sulle spalle dei Dirigenti Scolastici e, per ringraziarli, il MIUR e il MEF…vogliono tagliare i loro stipendi!(VEDI)

Purtroppo siamo stati cattivi profeti: in due regioni sono stati firmati i CIR e gli stipendi sono stati effettivamente tagliati, lo stesso succederà nelle altre regioni man mano che verranno firmati i contratti regionali.

Senza dimenticare che in sei regioni i contratti non si firmeranno proprio, per mancanza di risorse…Vediamo allora cosa è successo nelle due regioni, Lombardia (VEDI) e Sardegna (VEDI).

Per la verità, va detto che le due voci della retribuzione variabile ed accessoria hanno un andamento opposto: la retribuzione di posizione/quota variabile aumenta, mentre la retribuzione di risultato diminuisce, ma in modo più che proporzionale, per cui considerando in totale le due voci si ha una diminuzione rispetto al 2016/2017 e la diminuzione è ancora più pesante rispetto al 2015/2016.

Questa la perdita in Lombardia:

FASCE

POSIZIONE

RISULTATO

TOTALE

PRIMA

+2.771,56

-6.271,03

-3.499,47

SECONDA

+2.333,95

-5.280,87

-2.946,92

TERZA

+1.896,33

-4.290,71

-2.394,38

QUARTA

+1.458,71

-3.300,54

-1.841,83

Questa la perdita in Sardegna:

FASCE

POSIZIONE

RISULTATO

TOTALE

PRIMA

1.762,08

-5.052,19

-3.290,11

SECONDA

1.573,31

-4.510,23

-2.979,92

TERZA

1.447,43

-4.149,93

-3.190,52

Il taglio si mangia praticamente circa un terzo degli aumenti contrattuali; al solito, non è tutto oro quello che luce!

Un Dirigente Scolastico di prima fascia della Lombardia perde circa 270 euro al mese rispetto al 2015/2016! Praticamente uguale la situazione in Sardegna, ma il Dirigente di prima fascia di questa regione è più fortunato perché perde solo circa 250 euro al mese.

Vediamo ora di capire perché una voce stipendiale aumenta, mentre l’altra diminuisce.

La salvaguardia degli stipendi mensili

Sindacati ed Amministrazione hanno fatto la scelta di salvaguardare lo stipendio mensile, con addirittura un piccolo aumento della retribuzione di posizione/quota variabile, ma per ottenere questo risultato hanno praticamente azzerato la retribuzione di risultato: un Dirigente di quarta fascia della Lombardia riceverà 228,37 euro per il 2017/2018, praticamente la retribuzione di risultato non esiste più.

Parlare di valutazione a fronte di queste cifre non ha senso…

Per ottenere questo grande risultato è stata necessaria una Conferenza di Servizi, come due anni fa, dato che il Tesoro insiste da anni perché venga aumentato il peso della retribuzione di risultato.

In effetti, il CCNL 2016/2018 va proprio in questa direzione, ma i nel 2017/2018 e nel 2018/2019 si applica ancora la vecchia normativa, come abbiamo appena visto.

Cosa succederà quando si applicherà la nuova normativa contrattuale? Meglio non pensarci, non per niente del FUN 2019/2020 nessuno parla, anche se già siamo nel 2020/2021…Per non dire che il CCNL 2019/2021 è scomparso dall’orizzonte…

Non sarebbe ora di dire che i Dirigenti Scolastici hanno diritto alla piena perequazione con gli altri Dirigenti dell’Area C? Il CCNL 2019/2021 dovrebbe portare alla perequazione anche sulla retribuzione variabile ed accessoria.

I 13,1 milioni

Sindacati ed Amministrazione avevano provato a risolvere almeno parzialmente il problema tramite uno stanziamento di 10 milioni reperiti nelle pieghe del bilancio del MIUR, ma il MEF ha bocciato l’operazione, per cui si è dovuti intervenire per legge: il Decreto Rilancio ha stanziato 13,1 milioni lordo stato, che equivalgono a circa 9,5 milioni lordo dipendente…

Lo stanziamento ha vincoli molto rigidi, è una tantum, ed è finalizzato alla corresponsione degli stipendi oggi vigenti (Ultrattività) negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019, ma lo stanziamento appare alquanto esiguo.

In effetti, nella prima riunione dedicata alla questione, l’Amministrazione ha comunicato che le risorse sono state attribuite alle regioni risultate incapienti sulla base del monitoraggio svolto presso gli USR, ma i sindacati hanno fatto notare che nella ripartizione non compaiono regioni nelle quali si profilano casi di restituzione in base alle ipotesi di CIR 2017/2018 già sottoscritte.

Questo vuol dire che Lombardia e Sardegna non avranno altre risorse e i tagli rimarranno; del resto, come già detto, l’obiettivo è salvaguardare lo stipendio mensile, i tagli vengono scaricati sulla retribuzione di risultato, dato che questa voce stipendiale viene pagata una volta l’anno.

Forse si spera che i Dirigenti Scolastici non abbiano buona memoria!

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