L’INCAPIENZA DEL FUN GLI ANNI SCOLASTICI 2017/2018 E 2018/2019

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

L’INCAPIENZA DEL FUN

GLI ANNI SCOLASTICI 2017/2018 E 2018/2019

Purtroppo, abbiamo avuto ragione (VEDI): in diverse regioni ci sono problemi di incapienza, non si riesce cioè a pagare le reggenze, a meno che non si vada a tagliare al retribuzione di posizione/quota variabile, con conseguente restituzione di quanto “indebitamente” percepito fino ad oggi.

Il problema è emerso con molta chiarezza nelle due riunioni del 20 e del 30 aprile che i sindacati hanno avuto con l’Amministrazione: L’Amministrazione e le organizzazioni sindacali hanno convenuto che occorre individuare rapidamente ogni soluzione per evitare che queste situazioni si traducano nell’eventualità di una restituzione della retribuzione di posizione variabile già percepita.”(Fonte Cisl)

Amministrazione e OO.SS. hanno convenuto di procedere alla stipula dei CIR 2017/2018 solo nelle regioni dove non ci sono problemi e di soprassedere nelle regioni dove invece i problemi ci sono, eccome (EMILIA ROMAGNA, LIGURIA, MARCHE, PIEMONTE, e TOSCANA su tutte).

Per queste regioni bisognerà aspettare il 2018/2019, quando saranno disponibili gli ulteriori 10 milioni reperiti dal MIUR, in modo da fare una specie di compensazione tra i due anni scolastici: le perdite del 2017/2018 dovrebbero venire riassorbite dagli aumenti del 2018/2019.

Speriamo bene, tanto più che del FUN 2018/2019 non si sa ancora niente, a parte la conferma dei tagli, come vedremo più avanti.

Ci riserviamo di approfondire a breve i motivi che hanno portato a questa assurda situazione, talmente assurda che la Legge di Stabilità ha stanziato altri 30 milioni per evitare che le assunzioni dei vincitori di concorso nel corrente anno scolastico si trasformi in un taglio della retribuzione variabile ed accessoria.

Qui vogliamo ricordare che all’origine di tutto ci sono i tagli, del tutto illegittimi, che il MIUR ha effettuato a partire dall’a.s. 2010/2011 fino al 2017/2018; non è che si tratti di poco, mancano all’appello 32.599.140,48 euro.

Va anche evidenziato che questi soldi non sono una perdita una tantum, ormai sono diventati un taglio permanente che ci ritroveremo anche nel Fun 2018/2019, come comunicato dal MIUR ai sindacati negli incontri sopra menzionati.

Vogliamo ricordare che l’UDIR ha presentato ricorso al TAR del Lazio contro il taglio del FUN 2017/2018 e che è possibile aderire al ricorso anche da parte di coloro che non l’hanno fatto in precedenza; l’adesione va fatta entro il prossimo 30 giugno (VEDI).

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