I PENSIONATI E IL CONTRATTO. FACCIAMO IL PUNTO

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

I PENSIONATI E IL CONTRATTO

FACCIAMO IL PUNTO

Ormai il contratto è stato firmato da parecchio tempo, eppure per i pensionati siamo ancora…a caro amico!

Come si sa, in questo ultimo anno l’INPS è stata occupata con il Reddito di Cittadinanza e Quota 100, per cui le pensioni “normali” hanno subito forti ritardi; ad esempio, nel Lazio solo a gennaio sono state messe in pagamento le pensioni dei colleghi cessati dal servizio il 1 settembre 2019.

Per questi colleghi, non ci sarebbero dovuti essere problemi, dato che sono andati in pensione quando il contratto era ormai a regime: gli aumenti contrattuali sono stati corrisposti ad agosto e l’INPS aveva quindi tutti gli elementi per corrispondere la giusta pensione.

Ebbene, noi abbiamo esaminato recentemente i decreti INPS di due colleghi pensionati del Lazio: uno è a posto, l’altro invece è sbagliato, al collega sono stati dati circa 200 euro in meno al mese rispetto a quanto dovuto.

Non c’è da meravigliarsi, perché, come noi diciamo da sempre, gli errori nelle pensioni dei dirigenti scolastici sono molto frequenti; ricordiamo che a chi scrive furono a suo tempo tagliati 1000 euro al mese! Noi siamo a disposizione per chi volesse far controllare la sua pensione.

Per quanto riguarda i pensionati dal 2016 al 2018, per quanto ci risulta è ancora tutto fermo.

A nostro avviso, la situazione è aggravata dal fatto che ormai l’INPS assume direttamente dal Tesoro i dati per calcolare la pensione, ma questo naturalmente non può valere per i pensionati 2016/2018, per il semplice motivo che per loro non è stato fatto alcun adeguamento dello stipendio: all’INPS non risulta e non risulterà niente se qualcuno non comunicherà i nuovi importi annuali dello stipendio tabellare e della retribuzione di posizione/quota fissa derivanti dagli aumenti contrattuali.

E’ chiaro che queste comunicazioni vanno fatte dagli USR ed oggi vanno fatte per via telematica, ma andrebbero comunicate anche agli interessati, in modo da poterne controllare la correttezza.

In effetti, recentemente ne abbiamo controllate alcune relative a colleghi della Campania, inviate agli interessati per posta; c’è da mettersi le mani nei capelli, ci sono errori madornali, soprattutto non ci sono gli aumenti contrattuali relativi alla retribuzione di posizione/quota fissa, che, lo ripetiamo per l’ennesima volta, spettano per intero ai pensionati 2016/2018.

A questo punto, è bene che i diretti interessati si muovano, inviando magari delle diffide ad INPS ed USR; di nuovo, noi siamo a disposizione, per chi evesse bisogno di aiuto.

 

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