TRENTA MILIONI PER I DIRIGENTI SCOLASTICI. NON BASTANO

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

TRENTA MILIONI PER I DIRIGENTI SCOLASTICI. NON BASTANO

La Legge di Bilancio stanzia 30 milioni lordo stato per i Dirigenti Scolastici, ma non bastano: a regime si prenderà meno di oggi.

La cosa è talmente chiara ed assurda, che i sindacati rappresentativi (Meno l’Anp) hanno dichiarato lo stato di agitazione della categoria e il 20 dicembre è stato effettuato il tentativo obbligatorio di conciliazione onde evitare lo sciopero; è stato firmato un verbale di intesa, i sindacati si sono dichiarati soddisfatti e lo sciopero è stato ritirato.

Vediamo di fare il punto della situazione, partendo dalle motivazioni che hanno portato alla proclamazione dello Stato di Agitazione; al solito, noi ci occuperemo solo della parte economica.

La Cisl è molto chiara: “Il rischio è che dal 1° gennaio le retribuzioni della scuola verranno decurtate … fino a 200 euro medi lordi per i presidi perché c’è una carenza della copertura per il rifinanziamento del Fun … che deve essere di 45 milioni per pareggiare quanto percepiscono oggi…”; come abbiamo visto, la Legge di Bilancio ne stanzia 30, per cui all’appello ne mancherebbero 15.

La CGIL evidenzia un altro problema: “L'avvio della contrattazione integrativa sul FUN 2017/2018 sta … dimostrando che nell'applicazione delle clausole contrattuali per la determinazione dei compensi relativi alla retribuzione di posizione e risultato spettante ai dirigenti scolastici in servizio, l'alto numero di reggenze presenti nell'a.s. 2017/2018 potrebbe determinare in alcuni casi l'assorbimento di tutta la quota risultato, con la conseguente necessità di attingere dalla quota della retribuzione di parte variabile che verrebbe così a diminuire, non consentendo il mantenimento delle quote di parte variabile 16/17 attualmente percepite dai dirigenti scolastici. Come se tutto questo non bastasse, l’Ufficio Centrale Bilancio (UCB) contesta la previsione contrattuale che prevede il differimento al 2019/2020 della clausola che prevede che l'indennità di reggenza venga ricavata dalla quota parte posizione e non, come fatto finora, dalla quota parte risultato.”

Come da noi detto (VEDI), si rischia la diminuzione dello stipendio mensile con conseguente restituzione di quanto “indebitamente” percepito e lo stesso vale per il 2018/2019, il cui FUN dovrebbe essere determinata a breve; il MIUR si è impegnato a reperire nelle pieghe del bilancio 10 milioni, così come fatto nel 2016/2017.

Vedremo, senza dimenticare che la situazione varia molto da regione a regione; intanto, proviamo ad ipotizzare cosa succederà a regime, tenendo conto anche dei 30 milioni lordo stato, 21.679.433,44 lordo dipendente, stanziati dalla Legge di Bilancio.

Questo dovrebbe essere il FUN a regime:

FUN PREVIGENTE

140.199.447,06

INCREMENTO CCNL ART. 41, COMMA 1

2.896.592,00

INCREMENTO CCNL ART. 41, COMMA 2

69.374.187,02

RISORSE LEGGE DI BILANCIO 2019

21.679.433,44

TOTALE

234.149.659,52

Si parte dal FUN previgente ex DDG 1486/2109, si aggiungono le nuove risorse stanziate dal contratto e quelle stanziate dalla Legge di Bilancio 2019 e si ha così il FUN a regime.

Vediamo ora il budget per la posizione variabile e il risultato, mettendolo a confronto con la situazione attuale:

Budget per posizione variabile ed accessoria

 

2016/2017

A REGIME

FUN

158.285.355,14

234.149.659,52

SPESA PER POSIZIONE FISSA

25.533.333,93

99.716.712,96

BUDGET PER POSIZIONE VARIABILE E RISULTATO

132.752.021,21

134.432.946,56

Vediamo in fine la media pro capite:

ANNO SCOLASTICO

2016/2017

A REGIME

BUDGET PER VARIABILE ED ACCESSORIA

132.752.021,21

134.432.946,56

DIRIGENTI SCOLASTICI IN SERVIZIO

7.179

7.936

MEDIA PRO CAPITE

18.491,71

16.939,64

Abbiamo considerato l’organico del corrente anno scolastico, ormai abbastanza stabilizzato; in media, sono 1.500 euro in meno, per andari in pari servirebbero altri 15 milioni lordo stato.

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