TRENTA MILIONI PER I DIRIGENTI SCOLASTICI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

TRENTA MILIONI PER I DIRIGENTI SCOLASTICI

Il 29 ottobre è stata siglata un’Intesa tra OO.SS. e MIUR, dove vengono affrontate varie questioni, tra cui il problema dell’incapienza del FUN dopo la firma del CCNL 2016/2018.

I sindacati fanno presente che l’incremento del numero dei Dirigenti Scolastici a partire dall’a.s. 2019/2020, a seguito dell’assunzione dei vincitori dell’ultimo concorso, comporterà una riduzione della retribuzione di posizione/quota variabile e della retribuzione di risultato, per cui chiedono un incremento del FUN a decorrere dall’a.s. 2019/2020.

A fronte della richiesta dei sindacati, il MIUR si impegna a reperire ulteriori risorse, al fine di mantenere gli attuali livelli medi della retribuzione dei Dirigenti Scolastici.

La promessa del MIUR sembra avere un seguito: secondo Orizzontescuola, nella Legge di Bilancio vengono stanziati 30 milioni ad incremento del FUN a partire dal 2020.

Ci viene da dire: finalmente! Da tempo parliamo dell’incapienza del FUN, mettendo in evidenza che non c’è il rischio, ma la certezza che la retribuzione variabile ed accessoria vada a diminuire; per non parlare della disparità tra regioni!

Adesso è ufficiale, i sindacati lanciano l’allarme e il MIUR corre ai ripari, ma, al solito non tutto è oro quello che luce; secondo noi, rimangono diversi punti problematici.

Per prima cosa, tutti mettono in evidenza il problema dell’aumento del numero dei Dirigenti Scolastici in servizio a partire dall’a.s. 2019/2010 e questo è senz’altro vero, ma esiste un secondo problema di cui MIUR e sindacati si guardano bene dal parlare.

Sono i tagli operati dal MIUR a partire dal 2011/2012 fino al 2016/2017, a seguito del mancato conferimento della RIA dei pensionati: si tratta di ben 27.435.394,35 euro, che a questo punto passano in cavalleria, a meno che un giudice non li restituisca.

Per quanto riguarda la decurtazione per la diminuzione del numero dei Dirigenti Scolastici in servizio, va detto che ammonta a 31.135.450,01 euro; almeno questi vengono restituiti per intero? Non proprio…Si parla, come detto, di uno stanziamento di 30 milioni lordo stato, che equivalgono a 21.679.433,44 euro lordo dipendente; come si vede, in ogni caso mancano una decina di milioni.

Riassumendo: sono stati tagliati 58.570.844,36 euro, forse ne verranno restituiti 21.679.433,44, mancano all’appello quasi 37 milioni di euro!

Per non dire di tutto quello che si è perso, anno per anno, a partire dall’a.s. 2011/2012 fino all’a.s. 2016/2017, che non verrà in alcun modo restituito, dato che il nuovo stanziamento decorrerà dal corrente anno scolastico.

Va infine detto che c’è un buco di due anni, il 2017/2018 e il 2018/2019; cosa succederà? Per il 2017/2018 i problemi ci sono, come abbiamo già messo in evidenza (VEDI).

Senza mai dimenticare che i tagli ci sono stati, eccome, anche se a partire dal 2015/2016 sono stati “mascherati” dalle risorse aggiuntive stanziate dalla Buona Scuola; quella di cui si parla ora è quindi una restituzione molto parziale.

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