IL FUN 2017/2018

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

IL FUN 2017/2018

Si è svolto al MIR un incontro tra Amministrazione e OO.SS sul FUN 2017/2018; dato che il testo non è stato pubblicato, né dal MIUR né dai sindacati (Alla faccia della trasparenza…), abbiamo cercato di capirci qualcosa facendo un collage dei vari comunicati sindacali

L’ammontare del FUN

Il FUN ammonta a 149.597.160,96 euro; è andata meglio del previsto, nella nostra simulazione avevamo stimato un FUN di 131.316.487,79 euro, sono circa 18 milioni in più (VEDI).

Ne siamo ben felici.

La storia si ripete: il MEF taglia

Il MEF ha dato un’interpretazione molto restrittiva della norme vigenti, a danno della categoria, nonostante il MIUR sostenesse un’altra interpretazione; è esattamente quello che è successo negli anni passati, al solito la vince il MEF e perdono i dirigenti scolastici.

Del resto, non poteva essere altrimenti, dato che il contratto ha confermato la normativa previgente e naturalmente il MEF non è certo diventato più buono…

L’incapienza del FUN

Così nel 2018/2019 si rischia l’incapienza, dice l’ANP, si rischia cioè che gli stipendi diminuiscano; non è che si rischia, l’incapienza è sicura, dato che con il FUN 2018/2019 bisognerà pagare tutti gli aumenti della retribuzione di posizione/quota fissa e finiranno anche le ultime risorse una tantum della buona scuola; noi lo diciamo da una vita, finalmente lo ammettono anche i sindacati.

Per la verità, per noi i problemi ci sono già nel 2017/2018, come vedremo in seguito, per non parlare di quello che succederà nel 2019/2020; quest’anno sono stati assunti quasi 2000 Dirigenti Scolastici che, naturalmente, parteciperanno anche loro alla suddivisione del FUN: la torta rimane stabile, ma i commensali aumentano, la fetta che spetta ad ognuno rimpicciolisce…

I sindacati hanno chiesto un’integrazione del FUN, cosa che sarebbe assolutamente doverosa, e promettono ricorsi giurisdizionali: meglio tardi che mai, ma perché i ricorsi non sono stati fatti negli anni scorsi?

La contrattazione

I sindacati informano che il MIUR ha già inviato la ripartizione del FUN agli USR, in modo che si possa procedere con i contratti regionali; qui veramente non ci capiamo più niente.

Il CCNL, all’art. 7, comma 1 stabilisce:

1. Sono oggetto di contrattazione integrativa:

b) i criteri generali per la determinazione della retribuzione di risultato;

c) i criteri per la corresponsione delle quote aggiuntive di retribuzione di risultato connesse ad incarichi aggiuntivi;

d) i criteri per la corresponsione di quote aggiuntive di retribuzione di risultato, a valere sulle risorse destinate a retribuzione di posizione, nel caso di affidamento di incarichi ad interim o reggenze per i periodi di sostituzione di altro dirigente;

e) i criteri di riparto dei Fondi tra quota destinata a retribuzione di posizione e quota destinata a retribuzione di risultato, nel rispetto delle vigenti discipline in materia stabilite a livello di contratto collettivo nazionale, nonché i criteri di riparto su base regionale delle risorse del Fondo di cui all’art. 41, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 42 (Retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici ed Afam);

La ripartizione del FUN è materia di contrattazione (Lettera e, seconda parte): come può il MIUR aver ripartito il FUN se non c’è stata alcuna contrattazione? I sindacati hanno dato mano libera al MUR, hanno abdicato alla loro funzione?

Inoltre: i criteri per la suddivisione del FUN tra retribuzione di posizione e retribuzione di risultato, nonché i criteri per la determinazione della retribuzione di risultato, chi li ha stabiliti? Tutto questo è materia di contrattazione, come si possono fare i CIR senza la definizione dei criteri?

La definizione delle posizioni dirigenziali è stata derubricata a materia di confronto, ma almeno il confronto lo si vuole fare o no?

Di più: come si potranno stipulare i CIR, se il CCNL sempre all’art.7 prevede che la contrattazione integrativa avvenga a livello nazionale:

4. La contrattazione integrativa di cui al comma 1 si svolge:

a) in sede MIUR, a livello nazionale, per i dirigenti delle Istituzioni scolastiche ed educative e delle Istituzioni di Alta formazione artistica, musicale e coreutica;

b) presso ciascuna amministrazione, per i dirigenti delle altre amministrazioni destinatarie del presente CCNL.

Secondo il CCNL la contrattazione integrativa regionale non esiste più. Speriamo di aver capito male…

Una simulazione per l’a.s. 2017/2018

Per concludere, proviamo a fare una simulazione relativamente all’a.s.2017/2018, mettendolo a confronto con la situazione attuale, quella dell’a.s. 2016/2017.

Questa la situazione:

Budget per retribuzione variabile ed accessoria

ANNI SCOLASTICI

2016/2017

2017/2018

FUN

158.285.355,14

149.597.160,96

SPESA PER POSIZIONE FISSA

25.533.333,93

34.398.238,33

BUDGET PER RETRIBUZIONE VARIABILE ED ACCESSORIA

132.752.021,21

115.198.922,63

Come si vede, le risorse per la retribuzione di posizione/quota variabile e per la retribuzione di risultato diminuiscono già nel 2016/2017; per fortuna, diminuiscono anche i Dirigenti Scolastici in servizio, per cui gli effetti si sentono di meno:

Media pro capite retribuzione variabile ed accessoria

ANNO SCOLASTICO

2016/2017

2018/2019

BUDGET PER VARIABILE ED ACCESSORIA

132.752.021,21

115.198.922,63

DIRIGENTI SCOLASTICI IN SERVIZIO

7.179

6.500

MEDIA PRO CAPITE

18.491,71

17.722,91

Come si vede, la media pro capite diminuisce di circa 770 euro annui; si potrebbe dire: è poca cosa, ma si devono considerare altri due elementi:

-la disparità tra regioni; gli effetti non saranno uguali per tutte le regioni, dipenderà dal numero di Dirigenti in servizio in ogni regione

-il CCNL sposta molte risorse dalla retribuzione di posizione/quota variabile alla retribuzione di risultato, per cui si rischia che una diminuisca e l’altra aumenti.

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