COSA DEVONO FARE I PENSIONATI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

COSA DEVONO FARE I PENSIONATI

Cosa devono fare i pensionati che rientrano nella vigenza contrattuale, quelli cioè andati in pensione dal 1 gennaio 2016 al 31 gennaio 2018? Come abbiamo avuto già modo di dire, in teoria non debbono fare niente: l’Amministrazione provvederà a liquidare gli arretrati e ad adeguare pensione e TFR in modo automatico, ma in pratica non è così.

C’è anche un altro problema che riguarda soprattutto i pensionati del 2016 e 2017 e di cui pochi si rendono conto: l’adeguamento della pensione e del TFR ai contratti regionali relativi agli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017.

Vediamo distintamente le due questioni.

L’APPLICAZIONE DEL CCNL

Per prima cosa, i pensionati debbono controllare di aver ricevuto gli arretrati; arrotondando gli importi, questo è quello che debbono ricevere i pensionati dei diversi anni:

-pensionati 2016: 85 euro

-pensionati 2017: 420 euro

-pensionati 2018: 2.480 euro.

Gli arretrati non si trovano sul cedolino della pensione, il Tesoro fa un’emissione speciale e dovrebbe inviare il cedolino agli interessati; se questo cedolino non arriva, bisogna controllare il CCB, per vedere se i soldi sono stati accreditati.

Se non è successo niente, bisogna andare al Tesoro e chiedere informazioni.

I pensionati che godevano dell’Assegno ad Personam molto probabilmente riceveranno di meno, perché molto probabilmente hanno subito la decurtazione dell’Assegno; in questo caso, bisogna andare al Tesoro e farsi dare il cedolino; preghiamo gli interessati di contattarci.

Girano voci di fonte sindacale che i pensionati hanno diritto all’adeguamento della pensione sulla base dei soli aumenti maturati finché si era in servizio, come per il TFR; per noi non è così, gli aumenti vanno considerati per intero, l’avverbio “integralmente” in italiano dovrebbe avere un significato preciso (VEDI).

Intanto, si può inviare un’istanza, che ci potete chiedere.

L’ADEGUAMENTO DELLA PENSIONE E DEL TFR AI CONTRATTI REGIONALI

I contratti regionali relativi agli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 sono stati firmati con molto ritardo, per cui sicuramente non sono stati considerati nel calcolo della pensione e del TFR di coloro che sono andati in pensione nel 2016 e nel 2017, ma è bene fare un controllo anche per chi à andato in pensione nei due anni seguenti.

Dato che questi due contratti sono stati migliori dei precedenti, grazie alle risorse stanziate dalla Buona Scuola, sicuramente la pensione e il TFR devono essere aumentati, con importi che variano da regione a regione e a seconda della fascia della scuola.

Per la verità, bisognerebbe sempre fare un controllo della pensione, perché gli errori sono molto frequenti: a chi scrive avevano tolto 900 euro…

Scriveteci e vi diremo i documenti che ci dovete inviare per fare il controllo.

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