CONCORSO PRESIDI SALVATO: CHI HA VINTO DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO?

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

CONCORSO PRESIDI SALVATO:

CHI HA VINTO DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO?

I ricorsi al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio che ha annullato il concorso nazionale per la dirigenza scolastica sono stati solo due, distinti e separati.

Il primo ricorso è stato promosso da UDIR con il numero 5742 del 4.7.2019 attraverso lo studio legale SERGIO GALLEANO di Roma, il secondo ricorso distinto ed autonomo è stato promosso dal MIUR, attraverso l’avvocatura dello Stato, con n. 5765.

A questi due ricorsi si sono aggiunti successivamente alcuni interventi ad adiuvandum ed ad opponendum di singoli avvocati di vari ricorrenti; nessun altro sindacato, oltre l’UDIR, ha proposto autonomi e distinti ricorsi al CDS.

Il CDS ha pronunciato due distinte ORDINANZE cautelari, di stesso tenore, dopo aver riunito in un’unica seduta i due ricorsi principali sopra menzionati. La prima ordinanza n. 3512 è stata pronunciata sul ricorso UDIR accogliendone l’istanza e subito dopo con ordinanza n. 3514 è stato accolto il ricorso del MIUR. La stessa numerazione progressiva delle ordinanze dà ragione ai comunicati UDIR e dà torto a quanti hanno voluto scientemente oscurare la stessa ordinanza 3512 per dare enfasi a quella successiva 3514.

Questa la verità dei fatti che chiunque può controllare sul sito della Giustizia Amministrativa scaricando i documenti.

E ora che può succedere? Anzitutto la procedura concorsuale potrà andare avanti e concludersi entro il 1 settembre con le nomine dei vincitori del concorso.

L’accoglimento della istanza cautelare però non chiude la procedura, ma interrompe l’esecutività della sentenza di annullamento del Tar Lazio; il merito dei ricorsi andrà in discussione in udienza pubblica dinanzi al CDS il 17 ottobr5e 2019.

In quella seduta ambedue i ricorsi, quello Udir 5742 e quello Miur 5765 potranno essere rinforzati ad adiuvandum da parte di altri concorrenti od ostacolati ad opponendum da parte di altri ricorrenti, oppure potranno essere proposti altri ricorsi autonomi e distinti di altri sindacati.

E’ opportuno che tutti i vincitori del concorso nel frattempo si costituiscano per fare massa dinanzi ai giudici e dinanzi all’opinione pubblica per dare un forte segnale alla politica e al governo. Fare affidamento solo all’avvocatura dello stato potrebbe risultare insufficiente se non pericoloso.

Udir ha riaperte le adesioni al ricorso sino al 9 settembre per la costituzione in giudizio in vista dell’udienza di merito. Lo studio legale Sergio Galleano del giovane sindacato Udir, che ha ottenuto il provvedimento d’urgenza, chiederà l’annullamento della sentenza del Tar Lazio.

Degli altri sindacati dei dirigenti scolastici non si hanno precise notizie e si attendono gli atti e le decisioni. L’ANP scrive nel suo sito di aver deciso di seguire la stessa strada imbroccata dall’UDIR e cioè di promuovere un autonomo appello avverso la sentenza presso il Consiglio di Stato: è proprio in questa fase, infatti, che coloro che hanno superato le prove possono e devono affermare la loro posizione.

La linea giudiziaria seguita da Udir sta facendo scuola. Del resto l’esperienza giuridica consolidata di Udir eredita le epiche battaglie condotte nel passato dall’Anief, con le famose vittorie giurisprudenziali sul precariato. Una garanzia di successo.

Salvatore Indelicato

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