LA FUNZIONE DIRIGENZIALE

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

LA FUNZIONE DIRIGENZIALE

I precedenti contratti dell’Area V si aprivano tutti, al Titolo I, con la definizione della funzione del dirigente nell’ambito delle istituzioni scolastiche; da questa definizione deriva l’appellativo di “Dirigente Scolastico” tuttora comunemente usato, una denominazione per la verità non troppo felice, dato che in Italia l’aggettivo “scolastico” non ha certo una connotazione positiva.

Nel primo contratto dell’Area C, quello che era l’apertura diventa…la chiusura, dato che nell’Area sono presenti anche altri dirigenti; vediamo di sotto in forma sinottica quanto appena detto:

CCNL 2002/2006

CCNL 2006/2010

CCNL

2016/2018

Titolo I – Definizione e contenuti della funzione dirigenziale

Titolo I – Definizione e contenuti della funzione dirigenziale

Titolo V Norme speciali e finali

art. 1 – Funzione dirigenziale

Art. 1 – Funzione dirigenziale nelle scuole e negli istituti Afam

Art. 52 Funzioni del dirigente scolastico

art. 2 – Contenuti della funzione dirigenziale

 

 

Il CCNL 2002/2006 definisce la figura del Dirigente Scolastico sulla base di un testo normativo fondamentale, il D.Lgs 165/2011, così come integrato e modificato dal DPR 132/2003:

CCNL 2002/2006

ART.1-Funzione dirigenziale nelle scuole e negli istituti Afam

1. La funzione dirigenziale nelle scuole e negli istituti AFAM si esplica con i compiti e le modalità previsti dal D.lgs. 30 marzo 2001, n.165, fatte salve le modifiche e le integrazioni del DPR 28 febbraio 2003, n.132.

2. I dirigenti ricompresi nell’Area svolgono un ruolo di particolare complessità e specificità, caratterizzato:

-dall’essere preposti al corretto ed efficace funzionamento di Istituzioni funzionalmente e giuridicamente autonome, la cui autonomia ha peraltro assunto rilevanza costituzionale ai sensi del Titolo V della Costituzione;

-dall’agire in un contesto dove le responsabilità amministrative e gestionali devono necessariamente integrarsi e rapportarsi ad altri aspetti autonomistici interni all’Istituzione stessa e a libertà anch’esse costituzionalmente sancite, così come anche previsto dal DPR n.275/99;

-dalla pluralità di relazioni istituzionali che, pur nel contesto di una piena autonomia, derivano dall’oggettiva coesistenza di legislazioni esclusive e concorrenti e dalla progressiva innovazione del sistema dell’istruzione.

La figura del Dirigente scolastico viene definita sulla base del concetto di “complessità”, si afferma cioè che si tratta di una figura dirigenziale ricca di competenze che agisce in un contesto complesso e delicato, in quanto caratterizzato da attribuzioni di rilevanza costituzionale: l’autonomia che caratterizza l’istituzione-scuola e la libertà di insegnamento che caratterizza la funzione docente, così come previsto dal DPR 275/1999.

Nel contempo, la figura viene connotata come “specifica”, diversa cioè da tutte le altre figure dirigenziali; la “specificità” era vista dai sindacati confederali come una connotazione positiva, mentre l’ANP la considerava in modo negativo, come un rinchiudersi in quella che lo scrivente ha definito la “riserva indiana”, confinata in un’Area contrattuale a se stante, fortemente sperequata rispetto alle altre dirigenze.

Ognuno può giudicare quale interpretazione sia prevalsa nel corso degli anni.

I contenuti della funzione dirigenziale vengono specificati all’articolo 2:

CCNL 2002/2006

ART.2-Contenuti della funzione dirigenziale

1. Il dirigente scolastico, in coerenza con il profilo delineato nell’art.25 del D.Lgs. 165/2001 e nel rispetto delle competenze degli organi collegiali e di quelle attribuite dall’art. 3 del DPR n.275/99, assicura il funzionamento generale dell’unità scolastica, nella sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione, promuove e sviluppa l’autonomia sul piano gestionale e didattico, promuove l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati, quali il diritto all’apprendimento degli alunni, la libertà di insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie

La funzione dirigenziale consiste in un’azione di coordinamento delle diverse componenti dell’istituzione scolastica, nel rispetto delle loro prerogative, ed in un’azione di promozione volta ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi di livello costituzionale che sono propri dell’istituzione scolastica.

Il CCNL 2006/2009 interviene in modo molto limitato, sostituisce l’art.1, comma 1 del CCNL 2002/2006:

CCNL 2006/2010

ART.1-Funzione dirigenziale nelle scuole e negli istituti Afam

1. L’art. 1, comma 1 del CCNL 11-4-2006 è così sostituito:

“1. La funzione dirigenziale nelle scuole e negli istituti AFAM si esplica con i compiti e le modalità previsti dal D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, fatte salve le modifiche e le integrazioni del DPR 28 febbraio 2003 n. 132, nonché dal D. Lgs. n. 150/2009.”

In pratica, alle fonti normative citate dal precedente contratto aggiunge il D.Lgs 150/2009, la cosiddetta Legge Brunetta, che verrà ripresa in altri articoli del contratto.

Il CCNL 2016/2018 riprende la normativa precedente:

CCNL 2016/2018

Art. 52 Funzioni del dirigente scolastico 

1. Le funzioni e i compiti del dirigente scolastico sono definiti dall’articolo 25 del decreto legislativo n. 165 del 2001, nel rispetto dell’articolo 7, comma 2, del medesimo decreto legislativo e delle competenze degli organi collegiali ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999.

2. In particolare, il dirigente scolastico promuove l’attuazione del diritto all’apprendimento dei discenti e la qualità dei processi formativi, nel rispetto della libertà di insegnamento e della autonomia professionale dei docenti, valorizzando le risorse umane e favorendo la partecipazione, il dialogo e la collaborazione tra le componenti dell’istituzione scolastica e con tutti gli attori sociali, culturali, professionali, ed economici del territorio.

Il testo è più stringato e più chiaro; particolarmente significativo il fatto che il D.Lgs 150/2009 non viene più citato, scompare dall’orizzonte…Alla faccia delle prerogative dirigenziali!

Si è parlato negli ultimi anni del Dirigente scolastico come Leader Educativo, come Preside Manager e addirittura come Preside Sceriffo; anche in questo caso, ognuno giudichi quale figura professionale emerga dal testo contrattuale.

 

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