IL CONTRATTO E LA PEREQUAZIONE

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

IL CONTRATTO E LA PEREQUAZIONE

Come abbiamo detto tante volte, per i sindacati l’obiettivo del contratto era la perequazione esterna sulla retribuzione fissa e possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto: tutti i Dirigenti dell’Area C dell’Istruzione e della Ricerca percepiranno a regime 45.260,73 euro annui di stipendio tabellare e 12.565,11 euro annui di retribuzione di posizione/quota fissa.

Ma quanto è stato recuperato rispetto al totale della sperequazione? Per dare una risposta, dobbiamo partire dalla situazione nell’Area C prima del contratto, aggiungere gli aumenti contrattuali e vedere cosa succede a regime, considerando il dato più oggettivo possibile: la media pro capite.

Ci basiamo sui dati riportati nell’Atto di Indirizzo, anche se non sono molto precisi, perché si tratta del dato ufficiale al 31 dicembre 2015, il dato su cui si è basato il rinnovo contrattuale.

La sperequazione prima del contratto

Iniziamo dal monte salari:

Monte salari

MONTE SALARI LORDO STATO

MONTE SALARI LORDO DIPENDENTE

DIRIGENTI SCOLASTICI

597.000.000,00

431.420.725,54

ALTRI DIRIGENTI

47.000.000,00

33.964.445,73

Stabilito il monte salari lordo dipendente, possiamo calcolare la media pro capite e la sperequazione:

Sperequazione prima del contratto

MONTE SALARI LORDO DIPENDENTE

DIRIGENTI IN SERVIZIO

MEDIA PRO CAPITE

SPEREQUAZIONE

DIRIGENTI SCOLASTICI

431.420.725,54

7.452

57.893,28

-38.323,28

ALTRI DIRIGENTI

33.964.445,73

353

96.216,56

 

Come si vede, i Dirigenti Scolastici all’inizio della vigenza contrattuale guadagnavano in media 38.323,28 euro l’anno in meno rispetto ai loro colleghi di Università e Ricerca.

La perequazione sulla retribuzione fissa

Come già detto, dopo il contratto la perequazione sulla retribuzione fissa è stata raggiunta, ma quanto hanno recuperato i Dirigenti Scolastici dei 38.323,28 euro l’anno di sperequazione che abbiamo appena visto?

Sullo stipendio tabellare non c’è stato nessun recupero, perché la perequazione già c’era prima del contratto, c’è stato invece sulla retribuzione di posizione/quota fissa; vediamo allora l’importo del recupero:

Recupero contrattuale

 

CCNL 2006/2009

CCNL 2016/2018

AUMENTO

RECUPERO

DIRIGENTI SCOLASTICI

3.556,67

12.565,11

9.008,44

8.598,94

ALTRI DIRIGENTI

12.155,61

12.565,11

409,50

 

I Dirigenti Scolastici hanno avuto 8.598,94 euro di aumento in più rispetto agli altri colleghi dell’Area, questa è la cifra che è stata recuperata rispetto alla sperequazione preesistente; chiaramente, la sperequazione è stata recuperata solo in parte:

La sperequazione dopo il contratto

SPEREQUAZIONE PRE CONTRATTO

RECUPERO

SPEREQUAZIONE POST CONTRATTO

-38.323,28

8.598,94

-29.724,34

Dopo il contratto, rimangono 29.724,34 euro di sperequazione. Non poco…

La retribuzione variabile ed accessoria

Qui finiscono le note positive, perché la retribuzione fissa è solo uno degli aspetti del problema, c’è poi la retribuzione variabile ed accessoria, che per i Dirigenti Scolastici addirittura diminuirà (VEDI); c’è il rischio che il recupero sia inferiore ai 8.598,94 euro di cui sopra.

Al momento, non è possibile ipotizzare quale sarà la situazione a regime, mancano troppi dati, soprattutto per quanto riguarda gli altri dirigenti dell’Area; vedremo quando i dati saranno disponibili, fermo restando che le prospettive non sono certo positive.

La perequazione interna

Altra nota negativa è la perequazione interna, perché il contratto non ha nemmeno affrontato il problema: l’art. 39, comma 6 conferma la RIA e l’Assegno ad Personam per gli aventi diritto, per coloro cioè che già li percepiscono.

Niente perequazione interna! A meno che non ci pensi il giudice…

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