UN CONTRATTO TRA AUMENTI E DIMINUZIONI. LA SITUAZIONE DEL VENETO

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

 UN CONTRATTO

TRA

AUMENTI E DIMINUZIONI

LA SITUAZIONE DEL VENETO

Anche i Dirigenti Scolastici del Veneto vivranno l’esperienza di un contratto con aumenti e diminuzioni; per essere concreti, buttiamo il cuore oltre l’ostacolo: proviamo a ipotizzare quale sarà il cedolino dello stipendio dopo la firma del contratto e quale sarà quello a regime.

Ci siamo rifatti tutti i conti, applicando alla Lombardia le simulazioni fatte a livello nazionale (VEDI); di seguito, per semplicità di esposizione, riporteremo solo il cedolino dello stipendio di un Dirigente di seconda fascia.

IL CEDOLINO MENSILE

Questi lo stipendio di un Dirigente Scolastico veneto di seconda fascia dopo la firma del contratto:

Cedolino mensile-Seconda fascia

 

2016/2017

2017/2018

DIFFERENZA

STIPENDIO TABELLARE

3.331,61

3.379,92

+48,31

IVC

24,99

0,00

-24,99

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA FISSA

273,59

948,61

+675,02

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA VARIABILE

1.222,72

826,50

-396,22

TOTALE

4.852,91

5.155,03

+302,12

Come si vede, aumenta nettamente la retribuzione di posizione/quota fissa, è la famosa perequazione esterna, ma nel contempo diminuisce la retribuzione di posizione/quota variabile e, purtroppo, vedremo a breve che diminuirà anche la retribuzione di risultato.

L’aumento post-contratto sarebbe di circa 300 euro mensili lordi, 165 netti; non è poco (Almeno per le abitudini dei Dirigenti Scolastici…), ma non è certo quello che ci si poteva aspettare a leggere l’ammontare degli stanziamenti della Legge di Bilancio.

Questo subito dopo la firma del contratto; quale sarà la situazione a regime, nell’a.s. 2020/2021?

Questo lo stipendio mensile a regime:

Cedolino mensile a regime-Seconda fascia

 

2016/2017

2020/2021

DIFFERENZA

STIPENDIO TABELLARE

3.331,61

3.379,92

+48,31

IVC

24,99

0,00

-24,99

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA FISSA

273,59

948,61

+675,02

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA VARIABILE

1.222,72

725,95

-496,77

TOTALE

4.852,91

5.054,48

201,57

Come si vede, le cose pegiiorano.

Cosa succede? Come si sa, grazie agli stanziamenti della Legge di Bilancio, aumenta l’ammontare del FUN, ma aumentano anche i Dirigenti, perché entrano in servizio i vincitori del concorso attualmente in svolgimento.

Detta in altro modo: aumentano sia la torta che i commensali, ma la situazione a regime varia da regione a regione; il Veneto è una delle regioni più penalizzate, perché i Dirigenti in servizio passano da 448 a 572: in proporzione, i commensali aumentano più della torta.

LA RETRIBUZIONE DI RISULTATO

Finora abbiamo parlato dello stipendio mensile, ma se si vuole avere la situazione completa, bisogna parlare anche della retribuzione di risultato, che viene pagata una volta l’anno; faremo il confronti partendo dall’a.s. 2015/2016, perché dopo questo anno è andata diminuendo sensibilmente a seguito del venir meno delle risorse stanziate una tantum dalla Buona Scuola.

Questo l’andamento della retribuzione di risultato, sempre per un Dirigente di seconda fascia:

Andamento retribuzione di risultato

2015/2016

2016/2017

2020/2021

4.392,00

3.123,63

3.822,21

A regime, sono circa 570 euro in meno rispetto al 2015/2016; su base mensile, sono poco più di 40 euro lordi in meno.

Se si tiene conto della diminuzione sia della retribuzione di posizione/quota variabile che della retribuzione di risultato, gli aumenti a regime ammontano a circa 155 euro mensili lordi, circa 85 netti.

Eppure sono stati stanziati 96 milioni lordo stato…Cosa è successo?

Di sicuro influisce negativamente l’aumento dei Dirigenti in servizio, ma non bisogna nemmeno dimenticare che in questi anni il MIUR ha tagliato la bellezza di 3.502,49 euro in media pro capite; dato che questi soldi non verranno restituiti con il contratto, li chiederemo al giudice.

 

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