UN CONTRATTO TRA AUMENTI E DIMINUZIONI LA SITUAZIONE DELLA CAMPANIA

Scritto da Andrea Matarazzo on . Postato in Il dirigente e lo staff

UN CONTRATTO TRA AUMENTI E DIMINUZIONI

LA SITUAZIONE DELLA CAMPANIA

Anche i Dirigenti Scolastici della Campania vivranno l’esperienza di un contratto con aumenti e diminuzioni; proviamo a fare una simulazione e, per essere concreti, buttiamo il cuore oltre l’ostacolo: proviamo a ipotizzare quale sarà il cedolino dello stipendio dopo la firma del contratto e quale sarà quello a regime.

Ci siamo rifatti tutti i conti, applicando alla Campania le simulazioni fatte a livello nazionale (VEDI); di seguito, per semplicità di esposizione, riporteremo solo il cedolino dello stipendio di un Dirigente di seconda fascia.

IL CEDOLINO MENSILE

Questo lo stipendio di un Dirigente Scolastico della Campania dopo la firma del contratto:

Cedolino mensile dopo il contratto

 

2016/2017

2017/2018

DIFFERENZA

STIPENDIO TABELLARE

3.331,61

3.379,92

48,31

IVC

24,99

0,00

-24,99

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA FISSA

273,59

948,61

675,02

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA VARIABILE

868,08

586,78

-281,30

TOTALE

4.498,27

4.915,31

417,04

Come si vede:

-aumenta nettamente la retribuzione di posizione/quota fissa, è la famosa perequazione esterna

-nel contempo diminuisce sensibilmente la retribuzione di posizione/quota variabile.

L’aumento post-contratto sarebbe di circa 420 euro mensili lordi, circa 230 netti; non è poco (Almeno per le abitudini dei Dirigenti Scolastici…), ma non è certo quello che ci si poteva aspettare a leggere l’ammontare degli stanziamenti della Legge di Bilancio.

Questo subito dopo la firma del contratto; quale sarà la situazione a regime, nell’a.s. 2020/2021?

Questo lo stipendio mensile a regime:

Cedolino mensile a regime

 

2016/2017

2020/2021

DIFFERENZA

STIPENDIO TABELLARE

3.331,61

3.379,92

48,31

IVC

24,99

0,00

-24,99

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA FISSA

273,59

948,61

675,02

RETRIBUZIONE DI POSIZIONE QUOTA VARIABILE

868,08

699,41

-168,67

TOTALE

4.498,27

5.027,94

529,67

Come si vede, le cose migliorano: l’aumento mensile lordo è di circa 530 euro, l’aumento netto è di circa 290 euro.

Cosa succede? Come si sa, a regime da una parte aumenta il FUN perché si rendono disponibili tutte le risorse stanziate dalla legge di Bilancio, ma dall’altra aumentano anche i Dirigenti in servizio, aumentano cioè sia la torta, sia i commensali.

Gli effetti concreti variano da regione a regione, perché l’aumento dei Dirigenti in servizio varia appunto da regione a regione; nella Campania i Dirigenti in servizio rimangono stabili: 955 nel 2016/2017, 956 a regime; in proporzione, i commensali aumentano meno della torta, di conseguenza gli stipendi aumentano.

LA RETRIBUZIONE DI RISULTATO

Finora abbiamo parlato dello stipendio mensile, ma se si vuole avere la situazione completa, bisogna parlare anche della retribuzione di risultato, dato che questa viene pagata una volta l’anno; faremo il confronto partendo dall’a.s. 2015/2016, perché dopo questo anno la retribuzione di risultato è andata diminuendo sensibilmente a seguito del venir meno delle risorse stanziate una tantum dalla Buona Scuola.

Questo l’andamento della retribuzione di risultato, sempre per un Dirigente di seconda fascia:

Andamento retribuzione di risultato

2015/2016

2016/2017

2020/2021

5.395,98

4.403,69

3.796,31

A regime, sono quasi circa 1.600 euro in meno rispetto al 2015/2016; su base mensile, sono circa 120 euro lordi in meno.

CONCLUSIONI

Se si tiene conto sia dell’aumento della retribuzione fissa che della diminuzione della retribuzione di posizione/quota variabile e della retribuzione di risultato, cosa succede a regime?

Nel 2020/2021 un Dirigente Scolastico della Campania guadagnerà circa 400 euro lordi mensili in più rispetto ad oggi, circa 200 netti.

E’ qualcosa, ma si poteva sperare molto di più, dato che sono stati stanziati 96 milioni lordo stato…

Il mistero si spiega ricordandosi che in questi anni il MIUR ha tagliato la bellezza di 3.502,49 euro in media pro capite; dato che questi soldi non verranno restituiti con il contratto, li chiederemo al giudice del lavoro

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