UN CONTRATTO TRA AUMENTI E DIMINUZIONI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

UN CONTRATTO

TRA AUMENTI E DIMINUZIONI

Come più volte detto, l’assurdo del prossimo contratto sta nel fatto che sicuramente ci saranno degli aumenti, anche consistenti, ma ci saranno anche delle…diminuzioni! Crediamo che non ci siano precedenti in materia: dopo la firma, i Dirigenti Scolastici italiani dovranno restituire parte di quanto percepito.

Non bastasse, la situazione è diversa da regione a regione.

Secondo i sindacati, la trattativa per il rinnovo del contratto non può andare avanti finché il MIUR non avrà definito i FUN relativi agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019; la cosa è un po’ strana, perché è il Contratto che deve definire le modalità di costituzione del FUN e il MIUR dovrebbe essere un organo meramente esecutivo…

A parte i formalismi, come ben si sa il problema sono le risorse; quelle stanziate dalla Buona Scuola e dalla Legge di Bilancio non sono sufficienti, dato che i sindacati hanno deciso di arrivare alla perequazione sulla retribuzione di posizione/quota fissa a partire dal 2018.

L’intenzione è lodevole, ma le risorse come detto non bastano, per cui i sindacati intendono “stornare” una parte delle risorse che sono confluite nel FUN 2016/2017 e che già oggi vengono utilizzate per pagare la retribuzione di posizione/quota variabile e la retribuzione di risultato.

Noi facciamo una simulazione partendo dalla situazione di oggi, andiamo cioè a vedere cosa succederebbe al FUN 2016/2017 se applicassimo le richieste sindacali; sia chiaro: nessuno toccherà il FUN 2016/2017, facciamo una simulazione per capire cosa succederà al FUN a partire dall'a.s. 2017/2018.

Questo il FUN 2016/2017 rideterminato a seguito delle richieste sindacali:

FUN post contratto

FUN 2016/2017

150.749.560,10

RISORSE UNA TANTUM BUONA SCUOLA

-10.550.113,04

PRELIEVO PER IL CONTRATTO

-38.300.332,42

FUN POST CONTRATTO

101.899.114,64

Questo dovrebbe essere il FUN post-contratto, che potrà anche aumentare, ma tutti gli aumenti saranno utilizzati per la retribuzione di posizione/quota fissa; naturalmente, non pretendiamo che le nostre stime siano precise al centesimo, vogliamo solo dare l’idea di quello che ci aspetta.

Il FUN da noi rideterminato è inferiore del 32,40 per cento rispetto a quello determinato dal MIUR per il 2016/2017 ed oggi vigente; questo vuol dire che la retribuzione di posizione/quota variabile e la retribuzione di risultato diminuiranno appunto del 32,40 rispetto ad oggi.

Quanto appena detto succederà alla firma del contratto, ma cosa succederà a regime, cioè nell’a.s. 2020/2021?

C’è una cosa molto positiva: si renderanno disponibili le altre risorse stanziate dalla Legge di Bilancio, fino ad arrivare ai 96 milioni lordo stato nel 2020; noi diamo per scontato che anche l’utilizzo di queste risorse sia definito dal contratto, anche se siamo ben oltre la vigenza contrattuale.

Ma c’è anche una cosa “molto negativa”: nel 2020/2021 saranno in servizio i vincitori del concorso attualmente in svolgimento, per cui la platea aumenterà rispetto ad oggi, la torta andrà divisa tra un maggior numero di commensali e la fetta che spetterà ad ognuno si rimpicciolirà…

Vediamo allora la situazione a regime:

Retribuzione variabile ed accessoria-Media pro capite

 

FUN

SPESA PER POSIZIONE FISSA

DISPONIBILITA' PER POSIZIONE VARIABILE E RISULTATO

DIRIGENTI SCOLASTICI IN SERVIZIO

MEDIA PRO CAPITE

A.S. 2016/2017

150.749.560,10

25.593.797,32

125.155.762,78

7.196

17.392,41

A.S. 2020/2021

201.334.535,49

97.866.196,48

103.468.339,01

7.936

13.037,85

Questi i punti essenziali:

-il FUN naturalmente aumenterà considerevolmente fino a superare i 200 milioni, a seguito del conferimento dei 96 milioni lordo stato della Legge di Bilancio

-aumenterà però anche la spesa per la retribuzione di posizione/quota fissa; di conseguenza diminuirà la disponibilità per la retribuzione di posizione/quota variabile e la retribuzione di risultato

-aumenteranno anche i Dirigenti Scolastici in servizio; noi abbiamo preso a riferimento l’organico 2018/2019

Tutto questo porterà ad una diminuzione drastica della retribuzione variabile ed accessoria: in media pro capite, la diminuzione sarà di circa il 25%.

Tutto questo, senza dimenticare che già nel 2016/2017 la retribuzione variabile è diminuita sensibilmente rispetto all’a.s. 2015/2016, a seguito del venir meno delle risorse stanziate una tantum dalla Buona Scuola.

Come abbiamo avuto modo di dire, i sindacati non si dovrebbero preoccupare solo di incassare al più presto la perequazione sulla retribuzione di posizione/quota fissa, dovrebbero provare anche a recuperare almeno in parte i tagli al FUN che il MIUR ha effettuato a partire dall’a.s. 2011/2012 (VEDI), ma non ci sembra che sia aria.

Se non ci penseranno i sindacati, al solito ci dovrà pensare il giudice.

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