LA CONFERMA DELLA CGIL

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

LA CONFERMA DELLA CGIL

Commentando i resoconti sindacali della seduta contrattuale dello scorso 24 luglio (VEDI), abbiamo detto: i sindacati puntano tutto sulla retribuzione di posizione/quota fissa, vogliono l’equiparazione il più presto possibile.

La CGIL è ancora più chiara degli altri sindacati: Come FLC CGIL, oltre a richiedere che la decorrenza degli aumenti sia prevista a partire dal 1° gennaio 2018, abbiamo espresso la nostra forte preoccupazione rispetto alla difficoltà di incardinare nel periodo di validità del contratto le risorse aggiuntive della finanziaria per il triennio 18-20, dal momento che quelle previste per il 2019 non sono sufficienti a garantire il mantenimento degli aumenti 2018, a meno che non si individui – solo per il 2019 - la possibilità di utilizzare per la retribuzione di posizione di parte fissa ulteriori risorse presenti nel FUN destinate alla parte variabile.”

La CGIL:

-vuole l’equiparazione dal 1 gennaio 2018

-evidenzia il problema che le risorse stanziate dalla legge di Bilancio vanno oltre la vigenza contrattuale

-evidenzia anche il problema che le risorse non bastano, anche se non ci è chiaro cosa esattamente la CGIL voglia dire

-fa l’ipotesi che le risorse vengano attinte dal FUN, distraendole in parte dalla retribuzione variabile ed accessoria.

In effetti, il problema è bello pesante: se il FUN fosse ulteriormente decurtato, la retribuzione di posizione/quota variabile e la retribuzione di risultato verrebbero ancora più pesantemente decurtate rispetto ad oggi.. Per non dire della disparità tra regioni.

Tenendo conto dei numeri forniti dalla stessa CGIL in merito agli aumenti e di una platea di 7.448 Dirigenti Scolastici (Non 7.505 come dice l’Atto di Indirizzo), l’equiparazione nel 2018 viene a costare 90.166.064,73 euro lordo stato.

Le risorse disponibili sono di meno: 35 milioni della Buona Scuola e 37 della Legge di Bilancio, totale 72 milioni: mancano circa 18 milioni!

Questi 18 milioni dovrebbero essere prelevati dal FUN, senza dimenticare che anche i 35 milioni della Buona Scuola vanno prelevati dal FUN: sarebbero 53 milioni lordo stato in meno, circa 38 milioni lordo dipendente.

Il FUN subirebbe una decurtazione di circa il 32% rispetto ad oggi; dice la CGIL: Utilizzo dei fondi della finanziaria 2018 ed esatta quantificazione del FUN 2017/2018 sono perciò due aspetti strettamente connessi che dovranno essere oggetto di un attento approfondimento nel prossimo incontro.”

La CGIL dice anche che si tratterebbe di una decurtazione provvisoria, ma non bisogna dimenticare che a partire dall’a.s. 2019/2010 dovrebbero entrare in servizio i vincitori del concorso, per cui…

Ribadiamo che “l’esatta quantificazione del FUN” non riguarda solo l’a.s. 2017/2018, la quantificazione va fatta a partire dal 1 gennaio 2016 e vanno recuperati i soldi “scippati” dal MIUR, così come bisogna trovare una soluzione perché le nuove assunzioni non comportino una decurtazione dello stipendio per tutti i Dirigenti Scolastici italiani.

Altrimenti, la coperta sarà sempre troppo corta…

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