LA RETRIBUZIONE FISSA NEL PROSSIMO CONTRATTO

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

LA RETRIBUZIONE FISSA

NEL PROSSIMO CONTRATTO

Come già detto, la nuova Area C dell’Istruzione e della Ricerca ricomprende due Sezioni Speciali, i Dirigenti Scolastici prima facenti parte dell’ Area V e i Dirigenti dell’Università e della Ricerca, prima facenti parte dell’ Area VII; come ben si sa, il tema centrale del prossimo contratto sarà l’ “armonizzazione” tra questi diversi tipi di Dirigente per quanto attiene alla retribuzione di posizione/parte fissa.

Per questo motivo e per tutto quanto diremo in seguito, riteniamo che la parte economica relativa alla retribuzione fissa o fondamentale vada trattata nella parte comune dl contratto, lasciando invece alle due Sezioni Speciali la trattazione della retribuzione variabile ed accessoria.

Del resto, lo stipendio tabellare già oggi è perequato, i 43.310,93 euro annui stabiliti per le due ex Aree V e VII dal CCNL 2008/2009; gli aumenti contrattuali sullo stipendio tabellare dovranno quindi essere uguali per tutta l’Area, in modo che si mantenga l’allineamento già esistente.

Per quanto riguarda la retribuzione di posizione/parte fissa, la situazione è ben diversa: oggi c’è una profonda sperequazione e l’obiettivo del contratto è arrivare all’armonizzazione, naturalmente a fine vigenza contrattuale; il percorso sarà quindi diverso tra la Sezione Istruzione e Ricerca e la Sezione Dirigenti Scolastici.

La tentazione, come già detto, potrebbe essere quella di rimandare la trattazione della retribuzione di posizione/parte fissa alle due Sezioni Speciali, ma questo sarebbe profondamente sbagliato: il trattamento economico fisso e fondamentale deve essere uguale per tutta l’Area, per cui va trattato nell’Area comune.

Le decorrenze degli aumenti saranno diversi, ma a regime l’importo dovrà essere uguale per tutta l’Area.

LO STIPENDIO TABELLARE

I punti di riferimento sono quelli indicati nell’Atto di Indirizzo: gli stipendi oggi vigenti, le risorse stanziate, le percentuali di incremento e il numero di Dirigenti in servizio.

Riteniamo quindi che si partirà dall’importo attuale, 43.310,93 euro annui, e verranno applicati le percentuali di incremento stabilite dall’Atto di Indirizzo:

Percentuali di incremento

2016

2017

2018

0,36%

1,09%

1,45%

Questi quindi gli aumenti, per anno:

Aumenti annuali

2016

2017

2018

155,92

472,09

628,01

Questi, di conseguenza, i nuovi importi annuali:

2016

2017

2018

43.466,85

43.783,02

43.938,94

Come già detto, gli aumenti e i nuovi importi annuali dello stipendio tabellare dovranno valere per tutta l’Area.

Tenendo conto del numero dei Dirigenti in servizio indicati dall’Atto di Indirizzo, non tutti gli stanziamenti disponibili verranno utilizzati, per cui le risorse residue confluiranno nei Fondi costituiti nelle due Sezioni e verranno utilizzati per la corresponsione della retribuzione di posizione, fissa e variabile, e della retribuzione di risultato.

LA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE/PARTE FISSA

Anche per la retribuzione di posizione/parte fissa i punti di riferimento sono quelli indicati nell’Atto di Indirizzo: gli stipendi oggi vigenti, le risorse stanziate, le percentuali di incremento e il numero di Dirigenti in servizio.

Per i Dirigenti Scolastici, però, c’è qualcosa in più: le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio; questi gli stanziamenti:

Stanziamenti Legge di Bilancio

2018

2019

2020

LORDO STATO

LORDO DIPENDENTE

LORDO STATO

LORDO DIPENDENTE

LORDO STATO

LORDO DIPENDENTE

37.000.000,00

26.737.967,91

41.000.000,00

29.628.559,04

96.000.000,00

69.374.187,02

Ricordiamo che gli oneri a carico dello Stato sono pari al 38,38%; d’ora in avanti faremo riferimento solo agli importi lordo dipendente.

Come ben si sa, l’Atto di Indirizzo si ferma al 2018, ma gli stanziamenti della Legge di Bilancio arrivano al 2020, come abbiamo appena visto; a meno che non venga emanata un’integrazione dell’Atto di Indirizzo, le parti non potranno far altro che “prolungare” le disposizioni dell’Atto fino al 2020, incluso il numero di 7.452 Dirigenti Scolastici in servizio.

La questione è molto delicata, ne riparleremo trattando della retribuzione variabile ed accessoria.

Dato che per quanto riguarda la retribuzione di posizione/parte fissa l’obiettivo da raggiungere è quello della perequazione, il punto di riferimento sarà inevitabilmente la situazione di coloro che “stanno più in alto”, i Dirigenti della Ricerca e dell’Università, a cui i Dirigenti Scolastici si dovranno agganciare.

La trattativa dovrà quindi stabilire per prima cosa gli aumenti e i nuovi importi della retribuzione di posizione/quota fissa per i Dirigenti della Sezione Università e Ricerca e poi procedere ad adeguare, progressivamente, quelli dei Dirigenti Scolastici.

I Dirigenti di Università e Ricerca

Per i Dirigenti dell’Università e della Ricerca, il punto di partenza è l’importo oggi vigente: 12.155,61 euro annui; applicando le percentuali di incremento sopra indicate, verranno definiti gli aumenti:

Aumenti annuali Dirigenti Università e Ricerca

AUMENTO 2016

AUMENTO 2017

AUMENTO 2018

43,76

132,5

176,26

Verranno anche fissati i nuovi importi annuali:

Nuovi importi annui

2016

2017

2018

12.199,37

12.288,11

12.331,87

Di nuovo: non tutti gli stanziamenti disponibili verranno utilizzati, per cui le risorse residue confluiranno nei Fondi costituiti nella Sezione Università e Ricerca e serviranno per la corresponsione della retribuzione di posizione, fissa e variabile, e della retribuzione di risultato.

La sezione Dirigenti Scolastici

Le risorse disponibili

Per i Dirigenti Scolastici sono disponibili le risorse stanziate dall’Atto di Indirizzo e quelle stanziate dalla Legge di Bilancio; come già detto, non consideriamo le risorse stanziate dalla Buona Scuola, perché sono già in oggi in godimento a titolo di retribuzione variabile ed accessoria.

Per prima cosa sono disponibili le risorse indicate dall’Atto di Indirizzo e non utilizzate per gli aumenti dello stipendio tabellare; tenendo conto dei 7.452 dirigenti in servizio, questo le risorse residue, disponibili per gli aumenti della retribuzione di posizione/parte fissa:

Disponibilità residue per retribuzione di posizione/parte fissa

 

2016

2017

2018

STANZIAMENTO

1.553.692,73

4.704.437,06

6.258.129,79

SPESA PER TABELLARE

1.161.910,98

3.518.008,25

4.679.919,23

DISPONIBILITA’ RESIDUE

391.781,75

1.186.428,81

1.578.210,56

La cifra indicata per il 2018 è a regime, sarà cioè disponibile anche per gli anni seguenti.

Questo in base all’Atto di Indirizzo, ma a partire dal 2018 per i Dirigenti Scolastici si rendono disponibili gli stanziamenti aggiuntivi della Legge di Bilancio.

La Legge di Bilancio, ricordiamolo, parla di “…progressiva armonizzazione della retribuzione di posizione di parte fissa a quella prevista per le altre figure dirigenziali del comparto Istruzione e Ricerca”; a parte l’italiano zoppicante e il fatto che si tratta di “Area” e non di “Comparto”, la Legge è chiarissima: ci sono degli stanziamenti aggiuntivi che servono per arrivare all’equiparazione tra i diversi Dirigenti dell’Area nell’arco di tre anni, per quanto attiene alla sola retribuzione di posizione/parte fissa.

Lo stesso obiettivo, ricordiamolo, viene indicato dall’Atto di Indirizzo.

Tradotto in italiano: nel 2020 i Dirigenti Scolastici dovranno prendere i 12.331,87 euro annui di retribuzione di posizione/parte variabile sopra indicati per gli altri Dirigenti dell’Area, arrivando per tappe all’obiettivo; tutte le risorse disponibili vanno utilizzate per raggiungere prioritariamente questo obiettivo.

Queste le risorse disponibili:

Disponibilità per retribuzione di posizione/parte fissa

 

2016

2017

2018

2019

2020

DISPONIBILITA’ RESIDUE ATTO DI INDIRIZZO

391.781,75

1.186.428,81

1.578.210,56

1.578.210,56

1.578.210,56

LEGGE DI BILANCIO

0,00

0,00

26.737.967,91

29.628.559,04

69.374.187,02

TOTALE

391.781,75

1.186.428,81

28.316.178,47

31.206.769,60

70.952.397,58

Tenendo conto di 7.452 Dirigenti Scolastici in servizio, questi gli aumenti, anno per anno:

Aumenti annuali retribuzione di posizione/parte fissa

2016

2017

2018

2019

2020

52,57

159,21

3.799,81

4.187,70

8.775,19

Questi i nuovi importi annuali:

Nuovi importi annuali

2016

2017

2018

2019

2020

3.609,25

3.715,89

7.356,49

7.744,38

12.331,87

Pur utilizzando tutte le risorse disponibili, come si vede l’armonizzazione a 12.331,87 euro annui si raggiungerà solo nel 2020.

Nel 2020, addirittura l’aumento potrebbe essere maggiore, 9.521,26 euro annui, ma naturalmente non si potrà superare l’importo stabilito per l’Università e la Ricerca; ci sarà di conseguenza un risparmio, che potrà essere utilizzato per la retribuzione variabile ed accessoria.

Questo però è tutto un altro discorso, che vedremo nella terza parte.

Considerando anche gli striminziti aumenti dello stipendio tabellare, questi gli aumenti in totale della retribuzione fissa nel prossimo contratto:

Aumenti in totale retribuzione fissa

 

2016

2017

2018

2019

2020

POSIZIONE FISSA

52,57

159,21

3.799,81

4.187,70

8.775,19

STIPENDIO TABELLARE

155,92

472,09

628,01

628,01

628,01

TOTALE

208,49

631,30

4.427,82

4.815,71

9.403,20

Verrebbe da dire: non male, ma bisogna tener conto anche della retribuzione variabile ed accessoria, e qui sono lacrime e sangue, come vedremo a breve.

Per non parlare del fatto che praticamente si faranno due contratti in uno ed il grosso degli aumenti ci sarà appunto nel 2020.

 

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