UN CONTRATTO AD HANDICAP. LA DIVERSITA’ TRA LE REGIONI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

UN CONTRATTO AD HANDICAP

LA DIVERSITA’ TRA LE REGIONI

Parlando dell’eredità negativa, l’handicap che i tagli degli ultimi anni lasciano al prossimo contratto, abbiamo concluso che la situazione sarà diversa da regione a regione, qui andiamo a vedere questa diversità.

Il nostro punto di riferimento sarà la media pro capite, che mettiamo in collegamento con i due fattori che sono la causa della diversità tra le regioni:

-il tasso di saturazione

-il rapporto tra il totale delle scuole e le scuole normodimensionate.

Del tasso di saturazione abbiamo ampiamente parlato nell’articolo sopra indicato, il secondo fattore

lo introduciamo qui per la prima volta.

La distribuzione del FUN tra le regioni avviene infatti in rapporto al totale delle scuole, anziché in rapporto ai posti di Dirigente Scolastico costituiti in organico come era all’inizio della vigenza contrattuale; è chiaro che le regioni che hanno più scuole sottodimensionate sono favorite rispetto alle altre, perché ricevono più quote del FUN.

Partiremo dalla situazione attuale, cioè dall’a.s. 2015/2016, e la confronteremo con la situazione a regime; anticipiamo le conclusioni: i Dirigenti Scolastici di ben quattro regioni prenderanno nell’a.s. 2020/2021 meno di quello che prendono oggi, nonostante i 96 milioni della Legge di Stabilità!

 

La situazione attuale (A.S. 2015/2016)

Questa la situazione attuale:

Retribuzione variabile ed accessoria-Media pro capite

REGIONI

MEDIA PRO CAPITE

TASSO DI SATURAZIONE

RAPPORTO TOTALE SCUOLE/SCUOLE NORMODIMENSIONATE

EMILIA ROMAGNA

25.158,78

0,73

1,04

FRIULI VENEZIA GIULIA

23.232,43

0,77

1,03

PIEMONTE

22.645,48

0,78

1,02

LIGURIA

22.584,78

0,82

1,07

VENETO

21.924,69

0,83

1,05

BASILICATA

20.264,76

0,96

1,15

CALABRIA

19.377,73

1

1,15

MARCHE

19.131,69

0,89

1,11

UMBRIA

18.560,54

0,95

1,04

SARDEGNA

18.283,08

0,94

1,03

ITALIA

18.238,63

0,92

1,05

TOSCANA

18.111,63

0,89

1,06

LOMBARDIA

18.057,66

0,95

1,02

SICILIA

17.948,40

0,96

1,03

CAMPANIA

17.488,62

1

1,05

MOLISE

15.799,96

1

1,02

PUGLIA

15.407,12

0,99

1,04

ABRUZZO

14.017,53

0,98

1,08

LAZIO

13.723,12

0,92

1,03

Per chi volesse vedere i calcoli analitici, rimandiamo all’Appendice; facciamo alcune considerazioni:

-le regioni che hanno un tasso di saturazione particolarmente basso hanno una media pro capite nettamente superiore alla media italiana; si tratta dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia, del Piemonte, della Liguria e del Veneto: la cosa è del tutto normale, dato che la stessa torta viene divisa tra un numero di commensali inferiore

-le regioni che hanno un rapporto scuole totali/scuole normodimensionate alto sono ugualmente sopra la media italiana, ma con valori meno elevati; si tratta di Basilicata, Calabria e Marche: in questo caso, è la torta ad essere leggermente più grande

-le regioni che hanno un tasso di saturazione elevato e un rapporto scuole totali/scuole normodimensionate basso sono quelle dove la media pro capite è inferiore alla media italiana: la torta è più piccola e i commensali sono molti…

-Ci sono infine le regioni che una media particolarmente bassa perché hanno avuto nel 2015/2016 dei forti tagli aggiuntivi, per cui il dato è falsato, com’è il caso di Lazio, Abruzzo e Puglia; per queste regioni il punto di riferimento dovrebbe essere il 2016/2017, come nel caso dell’Abruzzo che abbiamo già analizzato (VEDI).

Anche senza considerare queste tre regioni, vediamo che tra la regione più “povera” (il Molise) e quella più “ricca” (L’Emilia Romagna) c’è una differenza di circa 10.000 euro annui; abbiamo in passato più volte stigmatizzato questa sperequazione(VEDI), fermo restando che la “colpa” non è certo dei Dirigenti Scolastici interessati, ma dei sindacati che hanno fatto scelte contrattuali sbagliate.

Anche perché quelli che oggi sono più fortunati, a regime saranno pesantemente penalizzati, come vedremo più avanti.

La situazione a regime

Questa la situazione a regime:

REGIONI

MEDIA PRO CAPITE

TASSO DI SATURAZIONE

RAPPORTO ORGANICO DI FATTO/ORGANICO DI DIRITTO

BASILICATA

14.861,21

1,00

1,18

CALABRIA

13.885,39

1,00

1,12

MARCHE

13.357,22

1,00

1,08

MOLISE

13.286,66

1,00

1,08

ABRUZZO

13.165,16

1,00

1,07

VENETO

12.905,19

1,00

1,05

TOSCANA

12.873,03

1,00

1,05

LIGURIA

12.829,80

1,00

1,05

SARDEGNA

12.827,87

1,00

1,05

LAZIO

12.820,29

1,00

1,05

UMBRIA

12.761,02

1,00

1,04

ITALIA

12.850,56

1,00

1,05

CAMPANIA

12.728,03

1,00

1,04

PUGLIA

12.698,17

1,00

1,04

SICILIA

12.672,68

1,00

1,04

EMILIA ROMAGNA

12.636,78

1,00

1,04

FRIULI VENEZIA GIULIA

12.435,78

1,00

1,02

LOMBARDIA

12.283,23

1,00

1,01

PIEMONTE

12.230,23

1,00

1,01

Nel fare i calcoli, abbiamo utilizzato lo stesso metodo illustrato nell’Appendice.

Come si vede, la situazione a regime è molto diversa da quella attuale:

-la differenza tra le regioni rispetto alla media italiana è minima

-il tasso di saturazione è uguale ad uno, tutti i posti cioè sono occupati, a seguito dell’espletamento del concorso

-la differenza è dovuta al rapporto totale scuole/scuole normodimensionate: le regioni che hanno più scuole sottodimensionate sono avvantaggiate rispetto alle altre, sia pur di poco.

Quanto appena detto, naturalmente, vale a “legislazione invariata”; il nuovo contratto potrebbe infatti cambiare di nuovo il sistema di ripartizione del FUN tra le regioni, speriamo che i sindacati non combinino guai, come hanno già fatto nel CCNL 2006-2009.

La differenza con la situazione attuale

Possiamo a questo punto calcolare la perdita a regime rispetto alla situazione attuale, regione per regione; è quella che abbiamo chiamato l’eredità negativa, l’handicap che i tagli degli ultimi anni lasciano al prossimo contratto; questa la situazione:

Perdita rispetto alla situazione attuale

REGIONI

RETRIBUZIONE VARIABILE ED ACCESSORIA

EMILIA ROMAGNA

-12.522,00

FRIULI VENEZIA GIULIA

-10.796,65

PIEMONTE

-10.415,25

LIGURIA

-9.754,98

VENETO

-9.019,50

UMBRIA

-5.799,52

MARCHE

-5.774,47

LOMBARDIA

-5.774,44

CALABRIA

-5.492,34

ITALIA

-5.485,31

SARDEGNA

-5.455,20

BASILICATA

-5.403,56

SICILIA

-5.275,73

TOSCANA

-5.238,60

CAMPANIA

-4.760,59

PUGLIA

-2.708,94

MOLISE

-2.513,31

LAZIO

-902,82

ABRUZZO

-852,37

Come si vede, abbiamo una specie di rovesciamento rispetto alla situazione attuale:

-le regioni che hanno oggi una media pro capite nettamente superiore alla media italiana, faranno registrare a regime le perdite maggiori; si tratta di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria e Veneto

-le altre regioni avranno una perdita che si discosta leggermente, in più o in meno, dalla media italiana

-ci sono infine le regioni che nel 2015/2016 fanno registrare un dato che è falsato dai tagli aggiuntivi, per cui la perdita è molto bassa; come, già detto, per queste regioni il confronto andrebbe fatto con il 2016/2017.

Il conguaglio tra aumenti e perdite

Come si sa, gli aumenti del prossimo contratto saranno tutti per la retribuzione fissa, in particolare per la retribuzione di posizione/quota fissa, la cosiddetta armonizzazione; l’aumento sarà uguale per tutti ed ammonterà a 9.461,14 euro annui(VEDI).

Andiamo allora a fare il conguaglio tra aumenti e perdite, regione per regione; questa la situazione:

Conguaglio tra aumenti e perdite

REGIONI

RETRIBUZIONE VARIABILE ED ACCESSORIA

RETRIBUZIONE FISSA

CONGUAGLIO

EMILIA ROMAGNA

-12.522,00

9.461,14

-3.060,86

FRIULI VENEZIA GIULIA

-10.796,65

9.461,14

-1.335,51

PIEMONTE

-10.415,25

9.461,14

-954,11

LIGURIA

-9.754,98

9.461,14

-293,84

VENETO

-9.019,50

9.461,14

441,64

UMBRIA

-5.799,52

9.461,14

3.661,62

MARCHE

-5.774,47

9.461,14

3.686,67

LOMBARDIA

-5.774,44

9.461,14

3.686,70

CALABRIA

-5.492,34

9.461,14

3.968,80

ITALIA

-5.485,31

9.461,14

3.975,83

SARDEGNA

-5.455,20

9.461,14

4.005,94

BASILICATA

-5.403,56

9.461,14

4.057,58

SICILIA

-5.275,73

9.461,14

4.185,41

TOSCANA

-5.238,60

9.461,14

4.222,54

CAMPANIA

-4.760,59

9.461,14

4.700,55

PUGLIA

-2.708,94

9.461,14

6.752,20

MOLISE

-2.513,31

9.461,14

6.947,83

LAZIO

-902,82

9.461,14

8.558,32

ABRUZZO

-852,37

9.461,14

8.608,77

La media italiana sarà di un aumento contenuto, 3.975,83 euro in media pro capite; in alcune regioni, però, abbiamo una situazione veramente assurda: nonostante i 96 milioni della Legge di Stabilità, i Dirigenti Scolastici di ben quattro regioni prenderanno a regime meno di quello che prendono oggi!

Le altre regioni si collocano intorno alla media italiana, con la solita eccezione di quelle che nel 2015/2016 hanno avuto tagli aggiuntivi, che fanno registrare un forte aumento.

Assistiamo ad una specie di nemesi storica: le regioni che sono state favorite dal CCNL 2006-2009 saranno penalizzate dal CCNL 2016-2018; fermo restando che questo scempio è colpa dei sindacati, i Dirigenti Scolastici non c’entrano niente, non hanno alcuna colpa.

APPENDICE 1

Avvertenza: i dati sono di livello nazionale, non si tiene conto delle peculiarità delle singole regioni.

Per prima cosa, determiniamo il Budget per la retribuzione variabile ed accessoria:

Budget per retribuzione variabile ed accessoria

REGIONI

BUDGET

SPESA PER POSIZIONE FISSA

BUDGET PER POSIZIONE VARIABILE E RISULTATO

ABRUZZO

3.216.080,45

650.872,44

2.565.208

BASILICATA

2.501.251,68

373.451,40

2.127.800

CALABRIA

7.774.764,32

1.205.714,52

6.569.050

CAMPANIA

20.434.987,62

3.453.536,28

16.981.451

EMILIA ROMAGNA

10.998.022,77

1.362.208,44

9.635.814

FRIULI VENEZIA GIULIA

3.455.795,60

458.811,72

2.996.984

LAZIO

11.456.504,29

2.358.078,84

9.098.425

LIGURIA

3.921.219,63

533.502,00

3.387.718

LOMBARDIA

23.213.803,30

3.819.874,32

19.393.929

MARCHE

4.424.232,34

693.552,60

3.730.680

MOLISE

1.045.258,78

192.060,72

853.198

PIEMONTE

11.738.566,85

1.593.392,64

10.145.174

PUGLIA

12.212.685,31

2.290.501,92

9.922.183

SARDEGNA

5.612.817,25

914.066,76

4.698.750

SICILIA

17.483.630,83

2.891.580,84

14.592.050

TOSCANA

8.949.013,44

1.468.908,84

7.480.105

UMBRIA

2.853.121,73

458.811,72

2.394.310

VENETO

12.282.020,46

1.714.319,76

10.567.701

ITALIA

163.573.776,65

26.692.883,40

136.880.893

La spesa per la posizione fissa si ottiene moltiplicando il numero dei Dirigenti Scolastici in servizio pe l’importo oggi in vigore, 3.556,68 euro.

Sulla base del numero dei Dirigenti Scolastici in servizio, possiamo determinare la media pro capite:

Media pro capite

REGIONI

BUDGET PER POSIZIONE VARIABILE E RISULTATO

D.S. IN SERVIZIO

MEDIA PRO CAPITE

ABRUZZO

2.565.208

183

14.017,53

BASILICATA

2.127.800

105

20.264,76

CALABRIA

6.569.050

339

19.377,73

CAMPANIA

16.981.451

971

17.488,62

EMILIA ROMAGNA

9.635.814

383

25.158,78

FRIULI VENEZIA GIULIA

2.996.984

129

23.232,43

LAZIO

9.098.425

663

13.723,12

LIGURIA

3.387.718

150

22.584,78

LOMBARDIA

19.393.929

1.074

18.057,66

MARCHE

3.730.680

195

19.131,69

MOLISE

853.198

54

15.799,96

PIEMONTE

10.145.174

448

22.645,48

PUGLIA

9.922.183

644

15.407,12

SARDEGNA

4.698.750

257

18.283,08

SICILIA

14.592.050

813

17.948,40

TOSCANA

7.480.105

413

18.111,63

UMBRIA

2.394.310

129

18.560,54

VENETO

10.567.701

482

21.924,69

ITALIA

136.880.893

7.505

18.238,63

Il numero dei Dirigenti Scolastici in servizio nelle diverse regioni l’abbiamo preso dai contratti regionali; annotazione curiosa: secondo il MIUR, i Dirigenti Scolastici in servizio sono 7.505, se però si fa la somma regione per regione, il totale ammonta a 7.432!

Calcoliamo quindi il tasso di saturazione e il rapporto totale scuole/scuole normodimensionate:

Rapporto totale scuole/scuole normodimensionate

REGIONI

D.S. IN SERVIZIO

D.S. ORGANICO DI DIRITTO

D.S. ORGANICO DI FATTO

TASSO DI SATURAZIONE

RAPPORTO TOTALE SCUOLE/SCUOLE NORMODIMENSIONATE

ABRUZZO

183

186

201

0,98

1,08

BASILICATA

105

109

125

0,96

1,15

CALABRIA

339

339

389

1,00

1,15

CAMPANIA

971

970

1.022

1,00

1,05

EMILIA ROMAGNA

383

523

545

0,73

1,04

FRIULI VENEZIA GIULIA

129

167

172

0,77

1,03

LAZIO

663

719

742

0,92

1,03

LIGURIA

150

182

195

0,82

1,07

LOMBARDIA

1.074

1.130

1.154

0,95

1,02

MARCHE

195

219

244

0,89

1,11

MOLISE

54

54

55

1,00

1,02

PIEMONTE

448

574

584

0,78

1,02

PUGLIA

644

650

679

0,99

1,04

SARDEGNA

257

273

281

0,94

1,03

SICILIA

813

847

875

0,96

1,03

TOSCANA

413

465

492

0,89

1,06

UMBRIA

129

136

142

0,95

1,04

VENETO

482

580

611

0,83

1,05

ITALIA

7.505

8.123

8.508

0,92

1,05

Incrociando i dati, si ottiene la tabella riportata nel testo

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