DIRIGENTI SCOLASTICI. MA DOVE STANNO TUTTI QUESTI AUMENTI?

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

DIRIGENTI SCOLASTICI

MA DOVE STANNO TUTTI QUESTI AUMENTI?

Finalmente, dopo tanto parlare, il quadro del rinnovo contrattuale è chiaro: ci sono le risorse, sempre che gli stanziamenti previsti nella Legge di Stabilità siano approvati, c’è l’Atto di Indirizzo, per cui è possibile ipotizzare con una certa precisione l’ammontare degli aumenti contrattuali.

Diciamo subito che gli aumenti di cui si parla nei giornali non ci saranno, niente 400 euro netti al mese: per noi l’aumento contrattuale sarà di circa 292 euro lordi mensili, 160 netti.

In effetti, le risorse stanziate dall’Atto di Indirizzo e dalla Legge di Stabilità portano ad un aumento intorno ai 400 euro netti mensili, l’ “armonizzazione” della retribuzione di posizione/quota fissa ci sarà, ma a fronte di questo aumento stipendio tabellare e della retribuzione di posizione/quota fissa, ci sarà una diminuzione della retribuzione di posizione/quota variabile e della retribuzione di risultato.

Sarà questo l’effetto dei tagli di cui tanto abbiamo parlato e dell’aumento dei Dirigenti Scolastici in servizio non appena verranno assunti i vincitori del prossimo concorso.

Per dare un giudizio ponderato, bisogna considerare anche un altro dato: la situazione andrà a regime solo nell’a.s. 2020/2021, è come se per i Dirigenti Scolastici il contratto durasse cinque anni e non tre: praticamente, si fanno due contratti in uno.

Senza dimenticare che stiamo parlando di una "armonizzazione" sulla retribuzione di posizione/quota fissa, mentre la perequazione si tutta la retribuzione rimane solo un miraggio...

Vediamo allora separatamente cosa succederà ai due grandi blocchi della retribuzione, quella fissa e quella variabile ed accessoria.

LA RETRIBUZIONE FISSA

Il tema del prossimo contratto sarà l’ “armonizzazione” tra i Dirigenti dell’ex Area V (Dirigenti scolastici) e dell’ex Area VII (Università e Ricerca) confluiti nella nuova Area III, per quanto attiene alla retribuzione di posizione/quota fissa, dato che lo stipendio tabellare già oggi è perequato.

Dato che stiamo parlando di perequazione, il punto di riferimento sarà la situazione di coloro che “stanno più in alto”, i Dirigenti della Ricerca e dell’Università, a cui i Dirigenti Scolastici si dovranno agganciare.

L’altra cosa da tenere presente che le fonti di finanziamento sono due: l’Atto di Indirizzo, che vale per tutti, e la Legge di stabilità, che vale solo per i Dirigenti Scolastici; il punto di partenza sarà perciò l’Atto di Indirizzo.

In base all’Atto di Indirizzo, questi sono gli aumenti in percentuale per i tre anni della vigenza contrattuale:

Aumenti in %

2016

2017

2018

0,36%

1,09%

1,45%

Tenendo conto degli importi oggi vigenti e delle percentuali di incremento appena menzionate, questi sono gli aumenti sulla retribuzione fissa che spettano a quella che l’Atto di Indirizzo chiama la “Sezione dirigenti università e ricerca”, l’ex Area VII:

Aumenti annuali Dirigenti Università e Ricerca

 

IMPORTI CCNL 08/09 OGGI VIGENTI

AUMENTO 2016

AUMENTO 2017

AUMENTO 2018

STIPENDIO TABELLARE

43.310,93

155,92

472,09

628,01

POSIZIONE FISSA

12.155,61

43,76

132,5

176,26

Questi, di conseguenza, i nuovi valori annui:

Nuovi importi annui

2016

2017

2018

STIPENDIO TABELLARE

43.466,85

43.783,02

43.938,94

POSIZIONE FISSA

12.199,37

12.288,11

12.331,87

Non tutti gli stanziamenti verranno utilizzati, i soldi residui confluiranno nei Fondi costituiti in questa sezione e serviranno per la retribuzione variabile ed accessoria.

Cosa succederà per quella che l’Atto di Indirizzo chiama “Sezione dirigenti scolastici”?

Diamo per scontato che lo stipendio tabellare sarà uguale per tutte le sezioni che compongono l’Area, per cui i valori sopra indicati per la “Sezione dirigenti università e ricerca” varranno anche per la “Sezione dirigenti scolastici”.

Cosa succederà per la retribuzione di posizione/quota fissa?

Come ben sappiamo, il punto di partenza per i Dirigenti Scolastici è molto inferiore: 3.569,48 euro annui a fronte dei 12.199,37 euro degli altri Dirigenti.

Di qui l’esigenza dell’armonizzazione…

Ipotizzando che per i Dirigenti Scolastici si faccia quanto sopra esposto per gli altri Dirigenti, nel rispetto dell’Atto di Indirizzo, avremo:

Aumenti retribuzione fissa ex Atto di Indirizzo

 

IMPORTI CCNL 08/09 OGGI VIGENTI 

AUMENTO 2016

AUMENTO 2017

AUMENTO 2018/ATTO DI INDIRIZZO

 

L.D.

L.D.

L.D.

L.D.

STIPENDIO TABELLARE

43.310,93

155,92

472,09

628,01

POSIZIONE FISSA

3.556,68

12,80

38,77

51,57

Di conseguenza, questi i nuovi importi annui:

2016

2017

2018

STIPENDIO TABELLARE

43.466,85

43.783,02

43.938,94

POSIZIONE FISSA

3.569,48

3.595,45

3.608,25

Questo in base all’Atto di Indirizzo, ma a partire dal 2018 per i Dirigenti Scolastici si rendono disponibili gli stanziamenti aggiuntivi della Legge di Stabilità.

La Legge di Stabilità, ricordiamolo, parla di “…progressiva armonizzazione della retribuzione di posizione di parte fissa a quella prevista per le altre figure dirigenziali del comparto Istruzione e Ricerca”; a parte l’italiano zoppicante e il fatto che si tratta di un’ “Area” non di un “Comparto”, la Legge è chiarissima: ci sono degli stanziamenti aggiuntivi che servono per arrivare all’equiparazione tra i diversi Dirigenti dell’Area nell’arco di tre anni, per quanto attiene alla sola retribuzione di posizione/parte fissa.

Lo stesso dice l’Atto di Indirizzo.

Tradotto in italiano: nel 2020 i Dirigenti Scolastici dovranno prendere 12.331,87 euro annui di retribuzione di posizione/parte variabile al pari degli altri Dirigenti dell’Area, arrivando per tappe all’obiettivo.

Questi gli stanziamenti:

Stanziamenti Legge di Stabilità

2018

2019

2020

LORDO STATO

LORDO DIPENDENTE

LORDO STATO

LORDO DIPENDENTE

LORDO STATO

LORDO DIPENDENTE

37.000.000,00

26.737.967,91

41.000.000,00

29.628.559,04

96.000.000,00

69.374.187,02

Tenendo conto che l’Atto di Indirizzo considera 7.504 Dirigenti Scolastici in servizio, vediamo allora le tappe dell’armonizzazione dal 2016 al 2020:

Nuovi importi annuali retribuzione di posizione/quota fissa

2016

2017

2018

2019

2020

3.569,48

3.595,45

9.214,28

9.603,17

12.331,87

Questi, di conseguenza, gli aumenti annuali delle retribuzione di posizione/quota fissa:

Aumenti retribuzione di posizione/quota fissa

2016

2017

2018

2019

2020

12,8

38,77

5.657,60

6.046,49

8.762,39

Vediamo a questo punto gli aumenti in totale della retribuzione fissa o fondamentale:

Aumenti retribuzione fissa

VOCI

2016

2017

2018

2019

2020

STIPENDIO TABELLARE

155,92

472,09

628,01

628,01

628,01

POSIZIONE FISSA

12,8

38,77

5.657,60

6.046,49

8.762,39

TOTALE

168,72

510,86

6.285,61

6.674,50

9.390,4

I giornali parlano di questi aumenti, ma…c’è il rovescio della medaglia, la retribuzione variabile ed accessoria che diminuisce!

La retribuzione variabile ed accessoria

Parlare di retribuzione variabile ed accessoria significa parlare di FUN e di contrattazione integrativa, perché la retribuzione di posizione/quota variabile e la retribuzione di risultato vengono pagate tramite il FUN e gli importi vengono decisi in sede di contrattazione integrativa regionale.

Per la verità, anche la retribuzione di posizione/quota fissa è pagata tramite il FUN, ma è un puro fatto amministrativo: gli importi vengono decisi dal CCNL, sono quelli di cui abbiamo parlato nella prima parte, ma il pagamento avviene tramite il FUN.

Quando si procede alla stipula dei contratti regionali, bisogna perciò per prima cosa contabilizzare il costo della retribuzione di posizione/quota fissa, con l’ovvia conseguenza che la cifra impegnata non è disponibile per la retribuzione variabile ed accessoria.

Prima di andare avanti, ricordiamo che due sono i fattori fondamentali che determinano la retribuzione variabile ed accessoria:

-l’ammontare del FUN, quanti soldi cioè sono disponibili anno per anno; potremmo chiamarlo “la torta”, in termini matematici il dividendo

-il numero dei Dirigenti in servizio anno per anno, la platea cioè che si deve dividere la torta, in termini matematici il divisore.

Dato che è praticamente impossibile conoscere oggi l’evoluzione anno per anno di uno dei due fattori appena menzionati, cioè il numero dei Dirigenti in servizio, non possiamo dare l’andamento della retribuzione variabile ed accessoria per anno, come abbiamo fatto per la retribuzione fissa; vediamo allora il punto di partenza, l’a.s. 2015/2016, che naturalmente è un dato certo e quello di arrivo, che possiamo definire la situazione a regime, cioè l’a.s. 2020/2021.

Il punto di partenza

Partiamo dall’a.s. 2015/2016 per due motivi:

-il CIR relativo a questo anno è quello attualmente in vigore, anche se non ancora in tutte le regioni è in pagamento

-l’inizio della vigenza contrattuale è il 2016, per cui l’anno scolastico di riferimento è il 2015/2016

Questa la situazione in questo anno scolastico:

FUN

163.573.776,65

SPESA PER POSIZIONE FISSA

26.724.893,52

POS.VAR.+RISULTATO

136.848.883,13

Come detto, per prima cosa va tolta la spesa per la posizione fissa, che viene così determinata:

Spesa per posizione fissa

IMPORTO ANNNUO

DIRIGENTI IN SERVIZIO

SPESA

3.556,68

7.514,00

26.724.893,52

Sottratta la spesa per la posizione fissa, abbiamo il budget disponibile per la pozione varibile e il risultato; considerando che i Dirigenti Scolastici in servizio sono 7.514, la media pro capite è di 18.212,52 euro, come da tabella sotto riportata:

Posizione variabile+risultato/Media pro capite

POS.VAR.+RISULTATO

DIRIGENTI IN SERVIZO

MEDIA PRO CAPITE

136.848.883,13

7.514

18.212,52

Il punto di arrivo

Il punto di arrivo è la situazione a regime, che è l’a.s. 2020/2021, anche qui per due motivi:

-tutte le risorse stanziate dall’Atto di Indirizzo e dalla Legge di Stabilità saranno disponibili in questo anno scolastico

-saranno in servizio i vincitori del prossimo concorso e di conseguenza non ci saranno vuoti di organico

Naturalmente, non abbiamo un dato certo relativamente all’ammontare del FUN, ma è possibile fare una stima molto realistica, come da tabella sotto riportata:

Fun a regime/stima

FUN PRECEDENTE

130.382.137,91

RISORSE ATTO DI INDIRIZZO

1.578.210,56

RISORSE LEGGE STABILITA'

69.374.187,02

TOTALE FUN

201.334.535,49

Vediamo di illustrare le singole voci.

In ogni contratto, per determinare l’ammontare del FUN si parte da quello precedente, un dato che purtroppo oggi non abbiamo; è possibile però stimarlo con una certa precisione, basandoci su un dato certo: è il FUN 2016/2017, pubblicato dal MIUR.

Dal FUN 2016/2017 sottraiamo due voci:

-le ultime risorse una tantum della Buona Scuola

-una parte delle risorse stanziate per le reggenze, che a regime non ci saranno, perché gli organici saranno pieni, abbiamo lasciato solo la spesa per le reggenze delle scuole sottodimensionate; questo il risultato:

FUN 2016/2017

150.749.560,10

RISORSE UNA TANTUM BUONA SCUOLA

-10.550.113,04

DIFFERENZA REGGENZE

-9.817.309,15

FUN PRECEDENTE

130.382.137,91

Le altre due voci sono invece sicure: sono le risorse stanziate dall’Atto di Indirizzo, depurate della spesa necessaria per gli aumenti dello stipendio tabellare, e dalla Legge di Stabilità, considerate per intero.

Il FUN del 2020/20121 noi lo stimiamo quindi a 201.334.535,49 euro, riteniamo che la stima sia molto precisa; manca all’appello la RIA dei pensionati, ma ormai è poca cosa.

Andiamo ora a vedere le risorse disponibili per la posizione variabile e il risultato; dobbiamo togliere dal totale del FUN la spesa per la posizione fissa:

Risorse disponibili per la posizione variabile e il risultato

TOTALE FUN

201.334.535,49

 

 

 

 

POSIZIONE FISSA

99.518.190,90

 

 

 

 

8.070,00

POS.VAR.+RISULTATO

101.816.344,59

 

 

 

 

La spesa per la posizione fissa è considerevole, per il semplice motivo che non solo l’importo annuo è molto aumentato rispetto al 2015/2016, ma che nel contempo sono aumentati anche i Dirigenti Scolastici:

Spesa per posizione fissa

 

IMPORTO ANNUO

DIRIGENTI IN SERVIZIO

SPESA

POSIZIONE FISSA

12.331,87

8.070

99.518.190,90

L’importo annuo è quello che risulta dalla prima parte come posizione fissa a regime, mentre i Dirigenti in Servizio sono pari ai posti in organico, il cui numero si è ormai stabilizzato poco sopra gli 8.000 posti; naturalmente, diamo per scontato che si sia espletato il concorso.

E’ a questo punto possibile calcolare la media pro capite della posizione variabile e del risultato a regime:

Posizione variabile+Risultato/Media pro capite

BUDGET

DIRIGENTI IN SERVIZIO

MEDIA PRO CAPITE

101.816.344,59

8.070

12.616,65

A regime, avremo una netta diminuzione della posizione variabile e del risultato rispetto al 2015/2016:

Confronto posizione variabile e risultato

A.S. 2015/16

A.S 2020/21

DIFFERENZA

18.212,52

12.616,65

-5.595,87

Come si vede, la retribuzione variabile e il risultato diminuiscono nettamente: sono il frutto dei tagli di cui tanto abbiamo parlato, che potrebbero almeno in parte essere recuperati dal contratto e, in ogni caso, per noi ci penserà i giudice (VEDI).

La compensazione tra aumenti e perdite

A conclusione, se vogliamo sapere quale sarà la situazione a regime, quanto cioè prenderanno in più i Dirigenti Scolastici nel 2020/2021 rispetto ad oggi, bisogna fare una compensazione tra le retribuzione fissa che aumenta e la retribuzione variabile ed accessoria che diminuisce:

Compensazione tra retribuzione fissa e retribuzione variabile ed accessoria

RETRIBUZIONE FISSA

RETRIBUZIONE VARIABILE

AUMENTO CONTRATTUALE

9.390,40

-5.595,87

3.794,53

L’aumento sarà di circa 292 euro lordi mensili, 160 netti.

 

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