SICILIA. AGGIORNIAMO LE PAZZIE ESTIVE

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

SICILIA

AGGIORNIAMO LE PAZZIE ESTIVE

Dopo il Seminario organizzato a Palermo, l’UDIR ne ha organizzato un altro a Siracusa ed abbiamo così avuto il modo di controllare i cedolini di colleghi di altre due province, Catania e Ragusa, andiamo quindi ad aggiornare la situazione delle “Pazzie Estive” in Sicilia; dobbiamo dire che l’inventiva (Chiamiamola così…) nell’isola non ha limiti, le sorprese sono continuate.

Per prima cosa, andiamo ad aggiornare la tabella che abbiamo pubblicato nel precedente articolo, poi vedremo meglio la situazione di Ragusa e soprattutto di Catania.

Questa la tabella aggiornata, prendendo sempre a riferimento la seconda fascia:

SECONDA FASCIA

PROVINCIA

IMPORTO MENSILE

ANNOTAZIONI

AGRIGENTO

898,29

Hanno dato gli aumenti e pagato gli arretrati

CALTANISSETTA

898,29

Hanno dato gli aumenti e pagato gli arretrati

CATANIA

775,86

Non hanno dato gli aumenti, hanno pagato   gli arretrati

MESSINA

775,86

Non hanno dato gli aumenti, ma hanno dato degli arretrati a credito per gli anni precedenti e degli arretrati a debito per l’anno c  gli arretrati

PALERMO

775,86

Non hanno dato gli aumenti, ma hanno pagato gli arretrati

RAGUSA

898,29

Hanno dato gli arretrati a maggio e gli aumenti a settembre

SIRACUSA

775,86

Non hanno dato gli aumenti, ma hanno pagato gli arretrati

TRAPANI

703,56

Questo importo mensile non esiste, è inventato; comunque hanno pagato gli arretrati

A questo punto, ci manca solo Enna.

Vediamo ora la situazione di Ragusa e Catania.

Situazione di Ragusa

A Ragusa, nel mese di maggio hanno liquidato degli arretrati, con la dicitura INTEGRAZIONE RETRIBUZIONE RISULTATO A.P., non viene menzionata la posizione variabile.

In effetti, a settembre hanno dato l’aumento mensile per la posizione variabile; l’ aumento, però, decorre dal 01/09/2015, per cui avrebbero dovuto essere liquidati degli arretrati anche per questa voce dello stipendio, cosa che però non è stata fatta.

Solo esaminando i singolo casi si potrà fare una verifica precisa, stabilire se gli arretrati liquidati sono giusti e vedere se si ha diritto ad altro.

Situazione di Catania

La situazione di Catania è veramente kafkiana.

Anche a Catania, almeno ad alcuni colleghi, a settembre hanno liquidato gli arretrati (Diciamo così…), senza peraltro dare l’aumento mensile, come a Messina o a Siracusa; in più, a Catania abbiamo una situazione veramente incomprensibile anche per quanto riguarda gli arretrati.

Per prima cosa, sono stati imputati degli arretrati a debito con la dicitura DIFF.RETRIB.POSIZIONE E RISULTATO AC; nel cedolino che stiamo esaminando sono stati sottratti al collega 1.998,40 euro.

Traducendo in italiano il linguaggio burocratico, la dicitura sopra riportata significa che il collega avrebbe maturato da gennaio ad agosto 2017 un debito di 1.998,40 euro di più di 250 euro mensili sia sulla retribuzione di posizione/quota variabile che sulla retribuzione di risultato.

La cosa è semplicemente impossibile, perché non è stato dato alcun aumento mensile sulla retribuzione di posizione/quota variabile, che è ferma dal 2011; la retribuzione di risultato poi non è stata proprio pagata.

Come può il collega aver accumulato un debito? Qui qualcuno sta dando i numeri al lotto.

Al collega sono stati anche liquidati degli arretrati a credito (Bontà loro…), con la dicitura DIFF.RETRIB.POSIZIONE E RISULTATO A.P., per un ammontare di 2.795,83 euro.

Sempre traducendo in italiano, questa dicitura significa che è stato fatto un conguaglio tra retribuzione di posizione/quota variabile e retribuzione di risultato per gli anni dal 2012 al 2016 e il collega è risultato in credito.

Riassumiamo: per la RTS di Catania il collega ha maturato dei crediti per gli anni passati, mentre ha maturato un debito nel corso del 2017; lo ribadiamo: la cosa è semplicemente impossibile.

Ci sono infine gli errori materiali.

A Catania, fino allo scorso agosto pagavano la retribuzione di risultato mensilmente; a due colleghe di cui abbiamo esaminato i cedolini, venivano liquidati 273,59 euro mensili.

Bisogna far attenzione alla cifra: 273,59 euro mensili è l’importo della retribuzione di posizione/quota fissa, per cui veniva pagata la stessa cifra per due voci diverse della retribuzione (Risultato e posizione fissa); semplicemente incredibile!

Dato che le colleghe sono in terza fascia, avrebbero dovuto prendere 136,28 euro mensili, per cui negli anni passati hanno maturato un debito abbastanza considerevole; in effetti, è stato loro imputato un debito per gli anni precedenti pari a 2.139,92 euro, cosa del tutto normale.

Il bello (Il brutto…) è che anche a loro hanno imputato un debito di ben 2.247,76 euro per l’anno corrente, cosa che, come più volte detto, è del tutto assurda.

Dulcis in fundo, ad una queste colleghe è arrivato a fine agosto un provvedimento della RTS che preannunciava il recupero di 3.800 euro, a settembre gliene hanno invece tolti 4.387,68, cioè 587,68 in più!

Senza considerare che su quanto incassato in più negli anni precedenti, le colleghe hanno pagato le ritenute previdenziali e fiscali; la RTS ha effettuato il recupero al lordo o al netto di queste ritenute già pagate?

Non è finita: ad un’altra collega che si trova nella medesima condizione, hanno tolto più di 6.000 euro, ma le continuano a pagare i 273,59 euro mensili di retribuzione di risultato, per cui andrà ad accumulare altri debiti.

Per Catania è tanto più vero quello che abbiamo detto per Ragusa: solo esaminando i singoli casi si potrà fare un calcolo preciso e stabilire se la RTS ha fatto le cose per bene oppure no.

Di chi sia la responsabilità di questo…(mettiamo i puntini, non vogliamo essere volgari) non lo sappiamo, tra USR, Ambiti territoriali e RTS; di certo, è l’USR che deve intervenire per sanare la situazione.

Di tutto questo parleremo nei prossimi seminari dell’UDIR, a Messina il 4 ottobre e a Caltanissetta il 5 ottobre (VEDI); nel frattempo, invitiamo i colleghi siciliani ad inviare alla segreteria dell’UDIR (E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ):

-il cedolino del mese in cui sono stati liquidati gli arretrati

-un cedolino relativo all’a.s. 2015/2016

-la fascia della scuola di servizio dall’a.s. 2012/2013 ad oggi

Potremo così fare i controlli e preparare una diffida individuale circostanziata.

UA-12945503-14