ROBERTA FANFARILLO AL TIMONE DELLA QUATRIADE. ANP RISPONDE ALLA DIFFIDA. UDIR APPOGGIA di salvatore Indelicato

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

ROBERTA FANFARILLO AL TIMONE DELLA QUATRIADE.

ANP RISPONDE ALLA DIFFIDA.

UDIR APPOGGIA

Cambio al vertice in capo alla struttura dei dirigenti scolastici della CGIL: Roberta Fanfarillo succede a Gianni Carlini, giunto a fine mandato dopo otto anni come coordinatore della dirigenza scolastica della FLC CGIL.

Roberta Fanfarillo è stata finora Responsabile della Struttura regionale del Lazio ed è anche componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione; il comunicato ufficiale ci informa che Gianni Carlini continuerà a dare il suo contributo nella struttura nazionale, nell’ambito del Dipartimento contrattazione, e che seguirà in particolare il settore delle scuole italiane all’estero.

Le sostituzioni in piena campagna contrattuale non vengono fatte a cuor leggero, ma hanno sempre una ragione e una motivazione che resta nascosta alla base; certo, sia Carlini che la Fanfarillo sono di Frosinone ed hanno lavorato assieme a Proteo, sembra evidente che l’eminenza grigia resta sempre Carlini.

La Fanfarillo confermerà la linea politica di Carlini o apporterà aggiustamenti e modifiche, specie nella gestione del cartello con Cisl, Uil e Snals? In ogni caso, sarà lei a gestire il 52% di deleghe del cartello, come azionista di maggioranza in grado di firmare in qualsiasi momento il contratto.

La prima uscita pubblica di Roberta Fanfarillo è una lettera di risposta ai 1.500 presidi che hanno sottoscritto la diffida ai sindacati a firmare un contratto in svendita.

Per prima cosa, respinge le critiche di chi oggi mette in guardia i dirigenti scolastici dallo “scippo” di risorse che la FLC insieme a CISL UIL e SNALS si accingerebbe a fare a danno della dirigenza, firmando “a ferragosto” un contratto a perdere e che invita a firmare “diffide”.

Conferma la mobilitazione dei presidi della Cgil, ma nello stesso tempo considera positiva l’interlocuzione che si è aperta al MIUR con le OO.SS. rappresentative, in linea con Carlini; la Fanfarillo lanciaanche una frecciata all’ANP, che avrebbe barattato la 107 con il taglio delle risorse, preferendo approvare e sostenere l’avvento di “nuovi poteri”, la prevalenza della legge sul contratto nella gestione del rapporto di lavoro e la fine delle “invasioni di campo” della contrattazione e del sindacato nel lavoro del dirigente.

Ma è costretta a dichiarare che non si vedevancora alcun risultato e soprattutto che non basta l’impegno assunto dalla Ministra a ottenere “una armonizzazione” (questo è il termine da lei usato) delle retribuzioni dei Dirigenti Scolastici con quelle degli altri dirigenti dell’area Istruzione e Ricerca; non basta, perché bisogna sapere quante risorse intende impegnare la Ministra per questo obiettivo.

La Fanfarillo invita a non firmare la diffida, perché il Governo inserisce le risorse per i rinnovi contrattuali nelle leggi finanziarie e il contratto che sta per aprirsi riguarda il triennio 2016- 2018; per i primi due anni le risorse sono già definite e note: 300 milioni per il 2016 e 900 milioni per il 2017, mancano invece le risorse per il 2018, che dovranno essere stanziate dalla prossima Legge di Stabilità.

In conclusione, la Fanfarillo preannuncia iniziative di mobilitazione - previste a partire dal mese di settembre - che verranno illustrate nel corso degli incontri calendarizzati nell’ultima settimana di agosto e all’inizio di settembre.

Questo è quanto esce dalla penna di Roberta Fanfarillo, alla quale ricordiamo che un eventuale patrocinio sindacale infedele può essere agito dai presidi anche in giudizio.

La Fanfarillo poi è stata la responsabile CGIL per il Lazio; cosa dice dei conti che ha fatto Pietro Perziani per il Lazio: l'Amministrazione ha sbagliato o no? Perché la FLCGIL non si pronuncia, dopo che l’Anp ha preso le difese dell’Amministrazone?

La battaglia sul FUN in realtà l’ha fatta solo l’UDIR, mentre la FLCGIL pensava a fare la guerra a Renzi, così come l'Anp faceva una politica di appoggio a Renzi.

Nel frattempo registriamo anche la risposta dell’ANP alla diffida del web; si chiede Rembado perché mai la diffida venga rivolta anche all’ANP e non esclusivamente alla quatriade sindacale, che da sola ha firmato l’accordo del 30 novembre 2016.

Rembado non ha firmato l’accordo perché ormai in rotta di collisione col Ministro Fedeli, ma fino a quel momento era andato d’amore e d‘accordo’ con la quatriade.

Cpme non ricordare la Dichiarazione congiunta n. 1 allegata al CCNL economico 2008 – 2009 della dirigenza scolastica:

In relazione all’art. 5, comma 1 ed alla sequenza contrattuale ivi prevista, le parti sono concordi nel ritenere che il confronto sugli ulteriori benefici economici debba prioritariamente affrontare i problemi di perequazione retributiva interna all’area, evidenziati nel corso del negoziato relativo al presente CCNL.”

Con questa dichiarazione i sindacati firmarono allora il contratto, un contratto di svendita che ha rinviato di altri 10 anni la questione della perequazione retributiva.

Ora siamo alla stessa sceneggiata: non vorremmo che l’ANP difronte alla firma della quatriade si veda “ costretta “ a firmare, magari con l’apposizione di un’ulteriore dichiarazione a verbale che prenda in giro al categoria.

L’unico sindacato che ha dichiarato pieno appoggio alle rivendicazioni del movimento trasversale è l’UDIR con il comunicato Dirigenti scolastici, appello trasversale ai sindacati: non firmate quel rinnovo di contratto capestro.

In vista del riconteggio delle deleghe del prossimo 31.12.2017, il neosindacato UDIR ha organizzato un secondo Convegno Nazionale che si svolgerà a Palermo il 16 e 17 settembre 2017, presso il San Paolo Palace Hotel, sito in Via Messina Marine, 91.

Il workshop, attraverso interventi di specialisti del mondo della scuola, intende approfondire le tematiche e le problematiche sollevate e affrontate già durante i precedenti seminari sulle Tre RRR della dirigenza, che hanno registrato un’apprezzata partecipazione.

UDIR che aderisce a CONFEDIR (Confederazione rappresentativa al tavolo della dirigenza pubblica per il triennio 2015-18) è stato fondato nel dicembre del 2016 per raggiungere lo scopo dell’equiparazione retributiva, a cominciare dalle somme consistenti tagliate dal MIUR negli ultimi anni

In pochi mesi il sindacato ha riscosso un enorme successo raggiungendo oltre i 200 iscritti, svolgendo otto incontri in varie città d’Italia, con una platea di oltre 400 Dirigenti scolastici.

L’Udir si sta intanto muovendo per via giudiziaria, usufruendo dei legali dell’Anief che tante battaglie hanno vinto in passato; ricordiamo i ricorsi per la perequazione interna, per la restituzione delle risorse tagliate al FUN dal 2011/12 ad oggi per il recupero del TFR/TFS, per la trattenuta ENAM, per la corresponsione dell’indennità di vacanza contrattuale.

Salvatore Indelicato

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