E ORA REFERENDUM SUL CONTRATTO DEI PRESIDI di SALVATORE INDELICATO

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

E ORA REFERENDUM SUL CONTRATTO DEI PRESIDI.

LA DECISIONE AI DIRIGENTI SCOLASTICI

Questa volta i presidi hanno preso sul serio la rabbia e non si lasceranno turlupinare, anche a scuole chiuse, e terranno ben aperti gli occhi sotto gli ombrelloni.

E’ spuntata sul web una petizione spontanea che diffida le OO SS della quatriade CGIL CISL UIL SNALS di Gianni Carlini dal firmare alcunché, prima la base si esprima e valuti bene l’ipotesi di accordo contrattuale.

Questo è il link che contiene il documento di base e lo spazio per la firma: https://docs.google.com/document/d/1VeaFSyOIRKZjoS8fk-kh_MkPsGfW-V_BGpkjsDgfAN8/mobilebasic

I presidi firmatari DIFFIDANO le OO.SS. dal firmare un contratto per la Dirigenza Scolastica senza che questo preveda:

1.il recupero dell’ingiustificabile differenziale retributivo rispetto a tutte le altre aree della dirigenza pubblica,

2.la previsione di risorse economiche e di personale amministrativo aggiuntivi per ogni nuova richiesta di elaborazione dati, monitoraggi, e in generale per ogni nuova funzione attribuita alle scuole

RICHIEDONO a gran voce che l’eventuale firma sia sottoposta a consultazione censuaria tra i Dirigenti Scolastici.

Riportiamo le ragioni e le motivazioni integrali per come espresse da uno dei promotori, il preside Teodoro Musacchio del Molise:

“Il martedì 18 luglio 2017 è un’altra giornata da ricordare la per nostra categoria - scrive su facebook il preside Teodoro Musacchio- Un momento storico. Oltre settecento firme di dirigenti scolastici raccolte in poche ore, hanno un significato enorme. Oltre 700 persone che ha compilato un modulo, e noi sappiamo quanto è noioso compilare moduli, e non solo: c’è stato un problema con la piattaforma, si sono sovrapposti due moduli, per cui spesso chi firmava non si vedeva in elenco, e allora via a rifirmare ancora, qualcuno lo ha fatto per tre, quattro volte. Una cosa entusiasmante. Commovente quasi. Ci fa capire di come è viva e reattiva la nostra categoria.

Ma veniamo al fatto. Perché ha un significato enorme? La questione del rinnovo del CCNL ormai scaduto da quasi un decennio, ha assunto un significato che travalica l’ordinarietà, siamo al redde rationem! Nel senso che dal 1998, (anno in cui è stata istituita la Dirigenza Scolastica con il decreto legislativo n. 59 del 6 marzo 1998, in ottemperanza dall’art. 21 comma 16 della legge di delega n. 59 del 15 marzo 1997,) sono passati 20 anni. Da quell’anno la nostra categoria ha subito una trasformazione radicale, da organo esecutivo, attento solo alla legittimità degli atti, è divenuta organo autonomo di governo, responsabile in toto degli atti che compie, dovendo rispondere solo dei risultati.

Questa trasformazione radicale l’abbiamo voluta noi? Non lo so? L’hanno voluta i sindacati? Forse. Sicuramente l’ha voluta la politica, l’ha voluta l’amministrazione. E certamente le buone ragioni ci sono tutte. La scuola è passata da un’istituzione autoreferenziale, chiusa nel grigiore delle sue aule, ad una scuola aperta, fucina di eventi, produttrice di cultura che aggiunte vitalità e arricchisce le dinamiche sociali. Ma questo, tutto questo, ha un prezzo, e lo si ottiene attraverso dei costi, anzi dei grossi costi. Sono soprattutto costi in termini di rischi e responsabilità. Perché la scuola laboratorio dove si produce cultura attraverso la progettazione e la realizzazione continua di eventi culturali e sociali è una scuola che si espone. I rischi sono assimilabili a quelli imprenditoriali, in tutto e per tutto. Non c’è differenza. Qualcuno può sforzarsi di trovare motivi di differenziazione, non ne troverà. Il dirigente agisce come un imprenditore. Rischia come un imprenditore. Solo che alla resa dei conti, guadagna come un usciere. Il problema, “O problema sta tutt’acca!”, per dirla in napoletano che adoro.

Ora di fronte a questa madornale ingiustizia, dopo vent’anni di tric e trac, viene il ministro e si presenta con 80 euro lordi. Vengono i sindacati intorno al tavolo, chiacchierano, chiacchierano, chiacchierano ed alla fine eccoli pronti a firmare in calce al contratto, anzi in ogni pagina, come usa in ambiente sindacale, perché nessuno si fida di nessuno, allora si deve firmare ogni paginetta volante, ma ormai i fatti sono fatti e tutte quelle cautele suonano ridicole. Non tutti i sindacati, per amore del vero, sono così, va dato pane al pane, ANP e Dirigenti Scuola sono contrari alla firma senza perequazione, senza se e senza ma, e glielo dobbiamo riconoscere senz’altro, come anche l’Udir è contraria ma non siede al tavolo.

Ecco infine che, in questo contesto di grande tensione e di possibili colpi di mano sindacali estivi, si verifica questo evento che può cambiare le carte in tavola: in poche ore 700 e oltre dirigenti sottoscrivono un documento pesante come un macigno, nel quale a chiare lettere essi dicono no!

No, signori, noi non ci stiamo! Noi vi diffidiamo dal firmare senza ottenere il giusto che ci spetta.

E’ una cosa grossa, perché scorrendo i nomi, tanti sono gli iscritti, chi alla CGIL FLC, chi alla CISL, chi alla UIL ed anche allo SNALS. E allora questo è un monito severo alle segreterie di quei sindacati, un monito a non prendere alla leggera gli umori della base, perché se uno arriva a tanto, ad esporsi pubblicamente in un momento di acceso dibattito come questo, beh allora non sarebbe molto intelligente forzare, stavo per dire violentare, la sua volontà.

Perché le conseguenze sarebbero scontate, e loro lo sanno bene. Perché i sindacalisti, quelli veri, possiamo dire tutto, ma non sono fessi o per dirla in napoletano, “chill tenn i pall!”

Allora, carissimi colleghi, continuiamo oggi e nei prossimi giorni a firmare per chi non lo ancora fatto, ci sono ancora delle assenze illustri, molti colleghi che alimentano in modo intelligente il dibattito non possono mancare. Poi ci sono quelle centinaia che hanno firmato nel modulo sbagliato, devono controllare e rifirmare. Per controllare è semplice, basta selezionare una cella del foglio di calcolo, premere ctrl + f contemporaneamente, si apre una casella di testo, inserite il nome, se c’è si trova in un attimo. Proseguiamo nella nostra lotta, che sarà lunga e dolorosa, ma l’esito sarà scontato se continuiamo a mantenere questo spirito unitario.”

Salvatore Indelicato

330365449

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