BASILICATA. FINALMENTE SI VEDONO DEGLI AUMENTI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

BASILICATA

FINALMENTE SI VEDONO DEGLI AUMENTI

Dopo anni ed anni, finalmente, nell’a.s. 2015/2016 si vedono degli aumenti! Ma, al solito, non è tutto oro quello che luce, basti dire che senza i tagli illegittimi del MIUR gli aumenti sarebbero stati maggiori e, soprattutto, che a regime gli stipendi sono destinati di nuovo a diminuire.

Comunque, alla Basilicata è andata bene, basta fare il confronto con la vicina Calabria, dove i colleghi non solo non prendono niente, ma addirittura devono restituire fior di quattrini.

GLI ANNI DAL 2012/203 AL 2014/2015

Facendo il confronto con il CIR dell’a.s. 2011/2012, in questi tre anni scolastici i Dirigenti Scolastici della Calabria registrano una perdita, come in tutta Italia:

FASCE

POSIZIONE

RISULTATO

TOTALE

PRIMA

-106,73

-2.305,06

-2.411,79

SECONDA

-123,00

-1.773,16

-1.896,16

TERZA

-86,20

-1.241,17

-1.327,37

Molto importante: la perdita sulla posizione variabile è minima, vuol dire che pensioni e buonuscita sono salve.

GLI AUMENTI DELL’A.S. 2015/2016

Nel 2015/2016 finalmente ci sono degli aumenti:

FASCE

POSIZIONE

RISULTATO

TOTALE

PRIMA

5.356,25

469,38

5.825,63

SECONDA

4.120,20

361,05

4.481,25

TERZA

2.884,10

252,74

3.136,84

La cosa più eclatante è l’aumento consistente della posizione variabile, grazie al fatto che finalmente i sindacati hanno utilizzato per questa voce dello stipendio tutte le risorse disponibili, anziché stornarne una parte a favore della retribuzione di risultato.

Non bisogna dimenticare che il “miracolo” degli aumenti è dovuto alle risorse stanziate dalla Buona Scola, così come non bisogna dimenticare che i tagli comunque ci sono, anche se “assorbiti” dalle nuove risorse, come vedremo in seguito.

COSA SUCCEDERA’ ADESSO?

Finora abbiamo fatto un ragionamento puramente teorico, ma cosa succederà in concreto quando verranno applicati i CIR appena sottoscritti?

Noi non conosciamo la situazione della Basilicata, per cui andiamo avanti basando il nostro ragionamento su due ipotesi:

-il CIR attualmente in pagamento è quello dl 2011/2012

-nella regione la retribuzione di risultato viene pagata in un’unica soluzione annuale, per cui l’ultima pagata è quella relativa all’a.s. 2011/2012.

Distinguiamo nella trattazione tra posizione variabile e risultato.

La posizione variabile

Non appena verrà applicato il CIR 2015/2016, i Dirigenti Scolastici della regione avranno un aumento mensile della retribuzione di posizione/quota variabile; questi gli importi:

FASCE

POSIZIONE

PRIMA

412,02

SECONDA

316,94

TERZA

221,85

Dato che gli aumenti decorrono dal 1 settembre 2015, verranno corrisposti degli arretrati; ipotizzando che i CIR vengano applicati nel prossimo mese di Maggio, verranno liquidati gli arretrati relativi a 20 mesi.

Questi gli importi degli arretrati:

FASCE

IMPORTI

PRIMA

8.927,08

SECONDA

6.867,00

TERZA

4.806,83

La retribuzione di risultato

Se, come da noi ipotizzato, l’ultima retribuzione di risultato percepita è quella relativa all’a.s. 2011/2012, i Dirigenti Scolastici della Basilicata riceveranno quanto dovuto per i quattro anni scolastici precedenti a quello in corso; questi gli importi da percepire:

FASCE

IMPORTI

PRIMA

21.621,08

SECONDA

16.631,61

TERZA

11.642,09

Il Conguaglio

Al momento dell’applicazione dei CIR, ci sarà un maxi-conguaglio; queste le somme da percepire:

VOCI

PRIMA FASCIA

SECONDA FASCIA

TERZA FASCIA

POSIZIONE VARIABILE 15/16 E 16/17

8.927,08

6.867,00

4.806,83

POSIZIONE VARIABILE DA 12/13 A 14/15

-106,73

-123

-86,2

RISULTATO DA 12/13 A 15/16

21.621,08

16.631,61

11.642,09

CONGUAGLIO

30.441,43

23.375,61

16.362,72

Non c’è dubbio: si tratta di cifre a cui i Dirigenti Scolastici non sono abituati, ma bisogna ricordare che:

-si tratta di somme a suo tempo non percepite, relative a ben quattro anni scolastici, dal 2012/2013 al 2015/2016

-in ogni caso, sono somme inferiori a quanto dovuto, a causa dei tagli illegittimi operati dal MIUR

-potrà sembrare strano, ma già nel corrente anno scolastico gli stipendi diminuiranno di nuovo, come vedremo subito.

LA SITUAZIONE A REGIME

A partire dal corrente anno scolastico, vengono infatti a mancare le risorse stanziate una tantum dalla Buona scuola, per cui a regime c’è una diminuzione sostanziosa delle retribuzioni rispetto al 2015/2016; questa la diminuzione:

FASCE

DIMINUZIONE

PRIMA

-4.728,76

SECONDA

-3.637,51

TERZA

-2.546,25

Nell’immediato non succederà niente, ma ciò non toglie che siamo in presenza di un debito che sta maturando a partire dal 1 settembre 2016, almeno per quanto riguarda la posizione variabile.

Perché diciamo che nell’immediato non succederà niente? Perché siamo convinti che non si procederà al rinnovo dei contratti regionali prima della stipula del nuovo CCNL che, è bene ricordarlo, riguarda il periodo 2016-2018.

Le prospettive, comunque, non sono buone; come si sa, l’accordo Governo-OO.SS. prevede un aumento medio di 80 euro: anche ipotizzando una cifra doppia per i dirigenti, parliamo di una cifra che si aggira sui 2.000 euro annui.

Un aumento di 2.000 euro annui in Basilicata non basterebbe nemmeno a coprire la diminuzione sopra indicata, il Contratto Nazionale cioè non riuscirebbe nemmeno a compensare la perdita dovuta alla diminuzione del FUN che, lo ricordiamo di nuovo, a partire dal 2016/2017 perderà le risorse stanziate una tantum dalla buona scuola.

Speriamo di essere stati chiari: il CCNL non porterà aumenti, non basterà nemmeno a pareggiare le perdite.

GLI EFFETTI DEL TAGLIO DEL FUN SULLA BASILICATA

Quello che abbiamo appena detto potrà sembrare assurdo, ma è la pura verità: nel 2015/2016 ci sono degli aumenti anche consistenti, dovuti alle risorse stanziate dalla Buona Scuola, ma più della metà di queste risorse nel 2016/2017 vengono a mancare, per cui riemergono con tutta la loro forza i tagli operati dal MIUR a partire dall’a.s 2012/2013.

Noi ci siamo rifatti i conti, abbiamo ricalcolato i FUN degli ultimi quattro anni scolatici eliminando i tagli illegittimi effettuati dal Governo ed abbiamo visto gli effetti su tutte le regioni; abbiamo cioè visto quanto hanno perso i Dirigenti Scolastici nelle diverse regioni.

In Basilicata, nei quattro anni scolastici dal 2012/2013 al 2015/2016, queste le somme perse dai Dirigenti Scolastici:

FASCE

POSIZIONE

RISULTATO

TOTALE

PRIMA

-9.384,11

-3.876,54

-13.260,65

SECONDA

-7.027,43

-2.957,74

-9.985,16

TERZA

-4.692,06

-1.971,83

-6.663,88

Come si vede, gli aumenti e gli arretrati avrebbero dovuto essere ben più consistenti rispetto a quelli che saranno effettivamente percepiti.

LA PERDITA A REGIME

Si potrebbe dire: va bene, abbiamo avuto dei tagli, ma incasseremo ugualmente un bel po’ di quattrini, per cui…

E’ un ragionamento sbagliato, perché in ogni caso sono stati tagliati dei soldi che erano dovuti, ma soprattutto perché a regime, come abbiamo visto sopra, la situazione è ben diversa: la “pacchia” del 2015/2016 è già finita, già si stanno accumulando nuovi debiti e il nuovo contratto non basterà nemmeno a ripianarli.

La perdita veramente grave è infatti quella che possiamo definire “ a regime”, perché rimarrà per sempre: avrà effetti non solo sugli stipendi futuri, ma anche sulla pensione e la buonuscita, si potrebbe dire che rimarrà “vita natural durante”.

Anche in questo caso, noi abbiamo rifatto i conti; se prendiamo a riferimento la situazione dell’a.s. 2015/2016, la perdita strutturale in media nazionale è pari a 4.597,59 euro annui, 353,66 euro mensili.

Non possiamo fare un calcolo specifico della perdita a regime inBasilicata, perché non abbiamo i dati relativi al corrente anno scolastico, sia a livello italiano che delle singole regioni; è evidente che può cambiare qualcosa, ma di questo stiamo parlando: la perdita a regime è sull’ordine dei 350 euro al mese.

Sono soprattutto questi i soldi che andremo a richiedere al giudice.

 

 

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