TOSCANA. FINALMENTE SI VEDONO DEGLI AUMENTI

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

TOSCANA

FINALMENTE SI VEDONO DEGLI AUMENTI

A seguito della firma dei CIR relativi agli anni scolastici 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016, dopo anni di vacche magre finalmente si vedono degli aumenti! Ma, al solito, non è tutto oro quello che luce, basti dire che:

-gli aumenti sono dovuti alle risorse stanziate dalla Buona Scuola, ma i tagli ci sono, eccome; la Toscana senza i tagli illegittimi operati dal MIUR avrebbe avuto nel 2015/2016 un 30% in più.

-quest’anno gli stipendi sono destinati a diminuire di nuovo, perché vengono a mancare le risorse stanziate una tantum dalla Buona Scuola, a meno che in sede di rinnovo del CCNL non succeda un miracolo! Ma c’è poco da sperare… (VEDI).

IL BLOCCO DEGLI STIPENDI

Come ben si sa, la Legge 122/2010 ha stabilito il blocco degli stipendi dal 2010/2011 fino a tutto il 2014, ma il MIUR ha trasformato il blocco in taglio,

Ha cominciato a tagliare dall’a.s. 2012/2013, ma con più di due anni di ritardo; il fatto è che in Toscana è stato stipulato e messo in pagamento il CIR 2012/2013, con i relativi aumenti, per cui secondo il MIUR i Dirigenti Scolastici della Regione hanno percepito 962.063,00 euro in più rispetto al dovuto; questi soldi sono stati tagliati dal FUN del 2015/2016!

Non basta: con quattro anni di ritardo, il MIUR ha tagliato il 2011/2012, per cui ha scaricato sul FUN 2015/2016 altri 178.708,58 euro.

Passiamo alle buine notizie.

Per quanto riguarda gli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015, distinguiamo tra posizione variabile e risultato.

La posizione variabile è rimasta costante, negli importi tutt’oggi in pagamento; la consideriamo una buona notizia, perché in quasi tutte le altre regioni ci sono state delle diminuzioni, più o meno forti.

Per quanto riguarda la retribuzione di risultato, i Dirigenti Scolastici della regione devono percepire quella relativa al 2013/2014 e al 2014/2015; queste le somme da incassare per i due anni:

FASCE

DUE ANNI

PRIMA

5.526,32

SECONDA

3.947,37

TERZA

2.368,43

GLI AUMENTI DELL’A.S. 2015/2016

Come già detto, grazie alle risorse stanziate dalla Buona Scuola e nonostante i tagli, nel 2015/2016 ci sono finalmente degli aumenti; questi quelli relativi alla posizione variabile:

FASCE

ANNO

MESE

PRIMA

2.680,92

206,22

SECONDA

1.989,23

153,02

TERZA

1.297,54

99,81

Questi aumenti decorrono dal 1 settembre 2015, per cui al momento dell’applicazione del contratto verranno corrisposti degli arretrati; ipotizzando che gli aumenti siano messi in pagamento il prossimo maggio, questi gli arretrati da percepire:

FASCE

ANNO

PRIMA

4.468,20

SECONDA

3.315,38

TERZA

2.162,57

Inoltre, verrà corrisposta la retribuzione di risultato relativa all’a.s. 2015/2016:

FASCE

RISULTATO

PRIMA

6.142,04

SECONDA

4.722,11

TERZA

3.302,17

SOMME DA PERCEPIRE PER I TRE ANNI

Sommando tutte le cifre sopra indicate, questo è quanto i Dirigenti Scolastici della Toscana percepiranno non appena verranno applicati i CIR appena sottoscritti:

FASCE

TOTALE TRE ANNI

PRIMA

16.136,56

SECONDA

11.984,86

TERZA

7.833,17

Veramente, sono cifre a cui i Dirigenti Scolastici non sono abituati, ma bisogna ricordare che:

-si tratta essenzialmente della retribuzione di risultato non percepita per ben tre anni scolastici

-queste somme sono molto inferiori a quanto dovuto, a causa dei tagli illegittimi operati dal MIUR; i Dirigenti Scolastici italiani hanno perso in media, negli ultimi quattro anni, 13.412,89 euro pro capite, perché il MIUR non ha effettuato il conferimento della RIA dei pensionati.

-quest’anno gli stipendi diminuiscono di nuovo, come vedremo subito.

LA SITUAZIONE A REGIME

A partire dal corrente anno scolastico, vengono a mancare le risorse stanziate una tantum dalla Buona scuola, per cui a regime c’è una diminuzione sostanziosa delle retribuzioni rispetto a quanto percepito nel 2015/2016; questa la diminuzione:

FASCE

POSIZIONE

RISULTATO

TOTALE

PRIMA

-1.480,96

-592,71

-2.073,67

SECONDA

-1.057,83

-455,68

-1.513,51

TERZA

-634,70

-318,66

-953,36

Gli aumenti non si sono ancora visti, ma bisogna sapere che sono “provvisori”, che in prospettiva c’è di nuovo una diminuzione; nell’immediato non succederà niente, perché non crediamo proprio che si vada alla firma di un nuovo CIR prima che venga rinnovato il CCNL, ma quando succederà, i tagli sono lì ad aspettarci.

I tagli degli ultimi anni, infatti, sono permanenti; non ci sono solo i tagli relativi agli anni passati, i 13.412,89 euro medi pro capite di cui sopra; c’è anche un taglio a regime, che ammonta a circa 3.800 euro annui, che ci ritroveremo per sempre, anche sulla pensione e il TFR.

Possiamo sperare nel nuovo contratto? Le prospettive non sono di certo buone; come si sa, l’accordo Governo-OO.SS. prevede un aumento medio di 80 euro al mese: anche ipotizzando una cifra doppia per i dirigenti, gli aumenti del CCNL non basterebbero nemmeno a recuperare il taglio a regime di cui abbiamo appena parlato (VEDI).

Noi vogliamo fare ricorso: se vinciamo, sarà molto meglio del contratto.

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