IL DDL SULLA BUONA SCUOLA-LE FUNZIONI DEL DIRIGENTE_MARZO 2015

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Il dirigente e lo staff

IL DDL SULLA BUONA SCUOLA-LE FUNZIONI DEL DIRIGENTE

Si continua in questi giorni a parlare più o meno a vanvera del “potere dei dirigenti”; al fine di fare un po’ di chiarezza, procediamo qui ad un’analisi puntuale del testo, con l’avvertenza che non si tratta ancora di un testo definitivo, perché il DDL non è ancora approdato in Parlamento.

Ci riserviamo di tornare sulla questione-dirigenti per una valutazione di sistema non appena il DDL sarà incardinato in una delle due Camere.

Andiamo allora a vedere tutti i passi del DDL in cui è citato il dirigente, sempre tenendo ben presente la distinzione tra la “legislazione di emergenza” e le “disposizioni a regime”, cioè tra i primi 20 articoli del DDL e l’articolo 21.

1-LA LEGISLAZIONE DI EMERGENZA (ARTT. 1-20)

Nei primi venti articoli, o meglio nei primi 11, il dirigente scolastico è menzionato 10 volte, addirittura un intero articolo è rubricato “Competenze del dirigente scolastico”.

Art. 2, comma 1

All’art. 2, comma 1 troviamo uno dei perni di quella che abbiamo chiamato “legislazione emergenziale”: una specie di “commissariamento” dell’autonomia scolastica, dove il commissario straordinario è il dirigente scolastico; nel testo si dice che, nelle more della revisione del quadro normativo dell’autonomia scolastica, viene “…rafforzata la funzione del Dirigente scolastico per garantire una immediata e celere gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali…”.

Art. 2, comma 9

A conferma di quanto appena detto sulle nuove funzioni “commissariali” del dirigente scolastico sta la disposizione di cui al comma 9: “Il Piano triennale è elaborato dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti e il consiglio di istituto…”; gli organi collegiali non hanno più poteri deliberanti, ma solo di proposta; le decisioni le prende il dirigente.

Art. 2, comma 11

Una volta definita la pianta organica sulla base del Piano triennale, i dirigenti scelgono gli insegnanti da assegnare ai diversi posti, con le modalità stabilite nel successivo articolo 7.

Art. 2, comma 13

In prima applicazione, per l’a.s 2015/2016, il dirigente sceglie i docenti sulla base di un’ipotesi-stralcio del POF, di concerto con il Collegio dei Docenti e sentito il Consiglio di Istituto.

Art. 3, comma 2

Il dirigente scolastico può individuare forme di arricchimento formativo facendo leva su risorse esterne alla scuola, anche sponsorizzazioni.

Art. 4, comma 6

Il dirigente scolastico individua i partners per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.

Art. 6, comma 3

Il dirigente attribuisce i posti ai docenti iscritti negli albi territoriali

Art. 7

L’articolo 7 è rubricato “Competenze del dirigente scolastico”.

Il comma 1 definisce la funzione del Dirigente scolastico, “ nell’ambito dell’autonomia scolastica”; il dirigente:

-assicura la gestione, la direzione, l’organizzazione e il coordinamento della scuola

-è responsabile delle scelte didattiche e formative

-è responsabile della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti

I commi 2 e 3 regolamentano l’attribuzione degli incarichi nelle singole scuole ai docenti; il dirigente conferisce l’incarico ai docenti iscritti negli albi territoriali e a quelli titolari in altre scuole, nel rispetto di alcuni principi e criteri:

-durata triennale dell’incarico, rinnovabile

-pubblicità dei criteri che guidano la scelta

-utilizzazione dei docenti anche in classi di concorso per cui non sono abilitati, purché abbiano il titolo di studio valido per quell’insegnamento

-potere sostitutivo dell’USR in caso di inerzia del dirigente scolastico.

Il comma 5 stabilisce che il dirigente individua fino a tre collaboratori che lo aiutano nella organizzazione della scuola

Il comma 6 stabilisce che il dirigente scolastico può ridurre il numero degli alunni per classe nei limiti delle risorse disponibili.

Il comma 7 stabilisce che, in relazione alle nuove competenze attribuite ai dirigenti scolastici, il FUN è incrementato di 35 milioni lordo-stato.

Il comma 8 stabilisce che il dirigente scolastico viene valutato.

Art. 9, comma 3

Il dirigente valuta i docenti in periodo di prova, sulla base di un’istruttoria curata dal docente-tutor, sentiti il Collegio dei docenti e il Consiglio di Istituto

Art. 9, comma 5

In caso di esito negativo della prova, il dirigente scolastico dispone la dispensa dal servizio con effetto immediato

Art. 11, comma 2

Il dirigente scolastico attribuisce ai docenti il salario accessorio legato al merito, sentito il Consiglio di Istituto.

2-LA DELEGA (ART. 21)

Come detto, l’art 21 costituisce la vera e propria Legge-Delega di riordino del sistema scolastico italiano.

Nei commi 1 e 2 vengono indicati i principi ispiratori della delega, che sono:

-il raccordo tra la legislazione scolastica precedente e la normativa emergenziale di cui ai primi 20 articoli del DDL

-il raccordo con i principi ispiratori dell’autonomia scolastica, di cui alla Legge 59/1997

-gli ulteriori criteri e principi indicati nel comma 2 dell’art. 21, per ben cinque pagine; in questo ambito, il dirigente scolastico è citato tre volte.

Art. 21, comma 2, lettera b), punto 2

La lettera b) ha come oggetto il rafforzamento dell’autonomia scolastica, a livello gestionale, organizzativo ed amministrativo.

Al punto 2 si parla di responsabilizzazione del dirigente scolastico nella scelta e nella valorizzazione del merito del personale docente, nonché nell’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali.

Vengono qui ripresi i temi della prima parte del DDL.

Art. 21, comma 2, lettera d)

La lettera d) è dedicata specificamente alla figura del dirigente scolastico; vengono affrontati i temi dell’assunzione, della formazione e della valutazione:

-l’assunzione avviene attraverso concorsi nazionali, per titoli ed esami, volti ad accertare il possesso da parte dei candidati di competenze didattiche, nonché manageriali ed organizzative

-l’aggiornamento è continuo e strutturale

-la valutazione è finalizzata alla valorizzazione del merito.

Art. 21, comma 2, lettera f) punto 2

La lettera f) ha come oggetto la governance della scuola autonoma; al punto 2 viene delineato un sistema che assicuri la collaborazione di tutte le componenti:

-il Consiglio di Istituto ha funzioni di indirizzo generale

-il dirigente ha funzioni di gestione, impulso e proposta

-il Collegio dei Docenti ha funzioni didattico-progettuali.

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