Il FIS è in via di estinzione?Marzo 2013

Scritto da Pietro Perziani on . Postato in Amministrazione Scuola

IL FIS E’ IN VIA DI ESTINZIONE?_Marzo 2013

E’ da parecchio tempo che abbiamo in mente di scrivere qualcosa sulla vicenda del FIS, o per meglio dire delle risorse messe a disposizione delle scuole per remunerare le prestazioni aggiuntive di tutto il personale, ma ci siamo sempre detti: aspettiamo, prima o poi verrà detta una parola definitiva.

La parola definitiva ancora non è stata detta, ma ormai le cose sono abbastanza chiare, per cui possiamo andare ad alcune prime riflessioni e ad una prima valutazione di quanto successo.

Preliminarmente, ricordiamo che le fonti contrattuali non sono ancora state stipulate in via definitiva.

L’Ipotesi di CCNL del 12/12/2012 ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri, manca ancora quello della Corte dei Conti, che dovrebbe arrivare a breve; secondo la CISL, a marzo l’accordo dovrebbe diventare operativo e conseguentemente dovrebbe diventare operativa anche l’Intesa del 30 gennaio 2013.

Nel frattempo, dovrebbe essere assegnato alle scuole un acconto e soprattutto dovrebbe essere comunicato l’importo complessivo spettante ad ogni scuola; comunque, ormai tutti si sono fatti un’idea dei tagli effettuati; la cosa preoccupante è che non si tratta di un taglio momentaneo, ma di un taglio strutturale.

Senza impegolarci in calcoli minuziosi, facendo riferimento ai dati ufficiali, il taglio è pari a 381 milioni di euro, a partire dal 2013; il taglio strutturale è quindi pari al circa un terzo del FIS.

Se ricordiamo che queste risorse sono state impegnate per la corresponsione degli scatti relativi all’anno 2011 e che il blocco permane fino al 2013, cosa succederà degli scatti maturati nell’anno 2012? Per finanziarne la corresponsione, si procederà ad un ulteriore taglio di un terzo delle risorse? Se così fosse, il FIS si sarebbe praticamente estinto.

Pur non volendo entrare nel merito delle diverse posizioni sindacali, appare evidente che un ulteriore taglio delle risorse assegnate alle scuole non è concepibile, tanto varrebbe eliminare lo stesso istituto contrattuale del salario accessorio da definire ed da attribuire nelle singole scuole, tanto varrebbe dire che la contrattazione di istituto non ha più senso.

Si sta parlando poco in questa campagna elettorale della scuola, noi siamo pienamente d’accordo con quanto detto recentemente da Confindustria e Confederazioni Sindacali: basta riforme, facciamo funzionare la scuola.

A parte che qualcuno ci dovrebbe spiegare quali riforme siano state fatte negli ultimi anni, noi vorremmo aggiungere: basta tagli, diamo un po’ di risorse non “alla scuola”, ma “alle scuole”, facciamo in modo che possano funzionare, poi si penserà al resto.

Primum vivere, deinde philosophari, dicevano saggiamente gli antichi padri.

Comunque, già quest’anno le scuole dovranno affrontare un taglio non indifferente, in una situazione di sempre maggiore complessità; il CCNL di dicembre indica anche le priorità, noi ci sentiamo di indicarne una sola, in linea con quanto appena detto: salvaguardare la funzionalità dell’istituzione scolastica autonoma.

Vanno privilegiate tutte le attività che sono essenziali al normale funzionamento della scuola, sia per quanto riguarda gli impegni dei docenti che del personale ATA, a cominciare dai compensi che vanno riconosciuti ai collaboratori del dirigente, dato che le indennità a carico della finanza generale sono state abolite.

Concludiamo, ricordando che va coinvolto in modo forte il Consiglio di Istituto; questo è vero sempre, ma lo è tanto più in una situazione dove è in gioco la stessa funzionalità delle scuole.

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