LA SCUOLA E L’AMMINISTRAZIONE_MARZO 2015

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LA SCUOLA E L’AMMINISTRAZIONE

Il terzo Titolo della Bozza di Decreto è rubricato “La scuola e l’amministrazione”; da sottolineare: si dà per scontato che la scuola sia una cosa, l’amministrazione un’altra…Il problema è stabilire chi comanda, perché se io ho bisogno di te, io sono subalterno a te.

La liberazione dalle pastoie burocratiche

I provvedimenti di gestione del personale tornano all’USR, come era prima del DPR 275/1999, che devono assicurare un’efficace gestione sul territorio di questi servizi (Le UAT di cui parla l’ANP?).

Inoltre, i dirigenti scolastici possono delegare all’USR la gestione del contenzioso del lavoro; non capiamo: ma la competenza non è già dell’USR? E’ questo che delega il dirigente scolastico, non viceversa.

Vengono stabilite una serie di norme di semplificazione contabile e, tanto per cambiare, vengono create delle reti, questa volta per l’acquisto di beni e servizi.

Per far fronte ai nuovi impegni, il MIUR è autorizzato a fare nuove assunzioni; fa impressione leggere certe cose in un periodo di spending review e di tagli per il personale amministrativo delle scuole…

Importante la norma che permette di devolvere alle scuole il cinque per mille.

La subordinazione della Scuola all’Amministrazione

La Scuola resta subordinata all’Amministrazione; come possa funzionale l’autonomia organizzativa e didattica in un quadro di predominio burocratico resta un mistero; speriamo che qualcuno non abbocchi all’amo dell’eliminazione delle pastoie burocratiche….

Emblematica la questione delle reti: se ne creano diverse, di vario tipo, senza che venga definita la loro natura giuridica e i loro rapporti, addirittura insistono su ambiti territoriali diversi; per non parlare degli “ambiti territoriali” degli USR.

Non sarebbe meglio andare ad un’unica istituzione, magari ‘Agenzia di cui si parlava agli esordi dell’Autonomia?

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